Il Labirinto del Fauno
20/12/2006 - 14:26

Il fascino visivo del film è indubbio. Soprattutto nella parte favolistica, i personaggi sono splendidi e inquietanti. La storia è sospesa fra una realtà cruda e crudele e un mondo immaginario crudo ma rassicurante. Ma personalmente ho trovato che il film fosse troppo sbilanciato sul versante realistico, con una crudeltà un pò troppo insistita e forse anche eccessiva.
Non so... sarà che in questo periodo non sono in grado di "sopportare" simili stress emotivi, ma l'angoscia che il film ti trasmette supera di gran lunga l'aspetto poetico del trionfo dell'immaginazione. Come spesso accade, è il tratteggio della figura del cattivo che dà il tono al film ed è su di lui che si gioca la sua credibilità. In questo caso, nonostante la bravura di Sergi Lopez, il cattivo è quasi monolitico nella sua negatività, nonostante l'evidente tentativo di dargli una profondità psicologica con il ricordo del padre.
E' vero che, probabilmente, uno sguardo così cupo corrisponde con quello della bambina protagonista ma il transfert sullo spettatore adulto (almeno su di me...) non ha funzionato. Per cui ci si trova ad avere a che fare con un personaggio reale che è più "squadrato" di quelli che si incontrano nel mondo fantastico. Si perdono i riferimenti. E monta l'angoscia. Unico prodotto della visione di questo film. Pur affascinante.





