Generazioni pe(n)santi
25/08/2008 - 11:49

Quant'è irritante quest'articolo di Silvia Vegetti Finzi! La fallimentare generazione sessantottina, quelli che "volevano cambiare il mondo", finendo solo a spararsi addosso e ad uccidersi con l'eroina, dopo aver fatto sentire la sua supponenza degna del Marchese del Grillo ("perchè io so' io e voi nun siete un cazzo!") sui figli, rei di non aver raccolto la loro passione per la politica e di aver venduto l'anima all'edonismo reganiano, adesso se la prendono anche con i nipoti, colpevoli di "accontentarsi di cambiare l'ultimo cellulare con l'ipod"... come se non fossero stati i loro fallimenti a spingere tutte le generazioni successive a ripiegare sul privato e sulle emozioni, consapevoli dell'ingestibilità delle passioni di massa! Come se non fossero stati loro a consegnarci un mondo in cui il capitalismo avanzato ha fagocitato anche la ribellione e la rivoluzione, trasformandola in business!
...e la soluzione poi quale sarebbe? "Il passaggio di testimone fra le generazioni"??? Beh detto da loro che i genitori li ripudiavano in tutto e per tutto... ma ovviamente loro lo facevano per motivi giusti e saggi... tutti quelli che son venuti dopo, no.
Vabbè... per fortuna i nipoti non se li filano proprio questi nonni!




