Sanremo 2007 - terza serata
29/02/2008 - 11:03

La terza serata, quella dei duetti, è stata davvero troppo lunga. L'impressione è che Baudo si sia un pò rassegnato agli ascolti bassi, perciò se la prende con calma, senza agitarsi più di tanto (ma forse è anche l'influenza, visto che dicono che oggi sta con la febbre!). Chiambretti sempre divertente. Le vallette ci sono tutte e due ed è meglio quattro persone che si alternano sul palco movimentano un pò di più la situazione, anche se Baudo e la Osvart di solito si incastrano in siparietti un pò tristi.
Al secondo ascolto si cominciano ad apprezzare meglio le canzoni. E in diversi casi il duetto le ha impreziosite non poco.
Chi ne ha beneficiato di più mi è sembrato Max Gazzè, la cui canzone, cantata con Marina Rei e Paola Turci, ha assunto sfumature nuove e più intense. E quando ho sentito la voce della Turci ho capito che ci manca proprio!!!
La canzone di Cammariere non l'avevo sentita, ma ascoltata con la voce di Gal Costa ha veramente dato i brividi (ma più per la voce di lei che non per la canzone, temo!). Splendido momento quando la Costa ha cantato un piccolo brano di Corcovado... purtroppo rovinato sul finale da un Baudo che, come suo solito, comincia ad essere straripante.
Anche l'apporto di Pietra Montecorvino ha arricchito enormemente la canzone di Bennato, che ancora non mi convince fino in fondo, ma lei ha una voce che non si dimentica, purtroppo troppo poco valorizzata (ma perchè non hanno proposto un duetto sin dall'inizio?).
Mietta e i Neri per caso sono stati anche molto piacevoli, la canzone non è eccezionale ma gli esecutori lo sono stati. E lo stesso dicasi per Moro con Gaetano Curreri, la canzone è carina e Curreri ha saputo infondergli il pathos giusto (non per niente lavora con Vasco).
Divertenti e affiatati Cristicchi e Frankie HiNrg. Interessante e poetico il connubio fra Tricarico e il Mago Forrest, lui ha cantato un pò meglio della prima sera, la canzone tutto sommato non è proprio male, ma il tocco surreale di Forest ha aiutato molto. Molto bello, infine, il balletto di flamenco che ha accompagnato i bravissimi Giò di Tonno e Lola Ponce (anche se lei è stata un pò imprecisa questa volta, ma rimangono i miei candidati alla vittoria... avete riconosciuto Cristo, il ballerino classico di Amici della scorsa edizione?).
Poi c'è stato un gruppo di duetti che non hanno minimamente influito sull'apprezzamento del brano. Perciò quelle belle sono rimaste tali, come quella di Venuti (il contributo dei Denovo non è stato molto incisivo); quelle apprezzabili sono rimaste tali, come quelle di Minghi, Zarrillo (Paola e Chiara bravine, ma sembrava che la canzone l'avevano sentita due ore prima tanto erano timide), Finley (non l'avevo sentita la prima sera, non è malaccio, certo la ragazzina sudamericana, Belinda, è stata praticamente inesistente), Grignani (in questo caso i Nomadi c'hanno messo tanto, ma è proprio la canzone che non mi convince più di tanto), L'Aura, la Tatangelo (Bolton è bravo, ma non si sono nemmeno guardati in faccia, un duetto un pò freddino, nonostante li si sia poi sdilinquito in complimenti); quelle brutte sono rimaste tali, Cutugno (nonostante una Minetti appena uscita dalla sala parto), Little Tony (sembrava che lui e gli Gipsy King cantassero due cose diverse), Meneguzzi (madonna come s'è gonfiato Tony Hadley! però la voce è sempre bella... certo non può far miracoli), Tiromancino (sì, alla fine ho deciso che non mi piace proprio quella canzone e ieri sera l'ha cantata in maniera particolarmente sciatta... ah sì c'era anche Di Battista al sax...).
Gli ospiti stranieri... vabbè devo dire qualcosa? Quasi non ce ne siamo accorti... sì il siparietto col ragazzino, carino... niente di più.
Stasera vediamo chi vince fra i giovani. Noi facciamo il tifo per i Frank Head!
...ah dimenticavo... Bertè e Spagna: fantastiche!!! Avrebbe vinto... peccato!
Sanremo 2007 - la pausa
28/02/2008 - 15:02

Questo giorno di pausa è molto utile ai giornalisti per pontificare e lanciare i loro "noi l'avevamo detto" sguazzando in questa crisi d'ascolti come galli nel pollaio! Senza rendersi conto del ridicolo che sfiorano nel momento in cui sprofondano in prosopopee sociologizzanti sulla fine del Festival, che il prossimo anno saranno costretti a smentire (ma non lo faranno mai, si limiteranno a risalire sul carro...)
Ma è anche utile al presidente della FIMI (i discografici italiani) per perdere un'occasione per stare zitto. Questi sono quelli che decidono, fondamentalmente, chi mandare a Sanremo... e dopo averlo inzeppato di cantantini mediocri e averlo, di fatto, trasformato in un caravanserraglio buono solo per chi deve lanciare o rilanciare la propria carriera, si permettono pure di fare le barricate per non far cantare la Bertè a Sanremo, come se la sua presenza togliesse luce e spazio alle stelle splendenti che hanno portato loro!!! Invece di ringraziarla per attrarre un pò di pubblico in più... E poi dice che in Italia non si vendono più dischi... chissà perchè...
E invece la soluzione escogitata da Baudo mi sembra la migliore per salvare capra e cavoli, rispettare il regolamento e rispettare un'artista che evidentemente non ha avuto l'intenzione di frodare nessuno,
Sweeney Todd - la truffa
28/02/2008 - 12:57

Avrete sicuramente fatto caso al fatto che questo film è stato venduto come un thriller-horror, alla stessa stregua di altri film di Burton, tipo Sleepy Hollow e da nessuna parte viene fatta menzione al fatto che, invece, si tratta di un musical.
Nel trailer non si vede o sente nessuno cantare e le musiche servono solo da colonna sonora sullo sfondo. Persino nei giornali, spesso, non viene fatto cenno alla cosa. Sul Messaggero, alla rubrica "le trame dei film", si parla di horror.
Mi sembra comprensibile la sorpresa di chi, una volta entrato in sala, già alla prima scena si trova un Dpee canterino e sottotitolato. E altrettanto comprensibile la delusione per chi si trova a doversi subire per tutto il primo tempo un musical (che per chi non è appassionato è anche fra i più lenti e noiosi) piuttosto che un horror. Qualche soddisfazione se la toglie solo nel finale di fronte al tripudio di gole sgozzate. Ma mi sembra un pò poco. Secondo me ci sarebbero gli estremi per farsi rimborsare il biglietto!
Io capisco che il musical in Italia non tira (anche se Hairspray ha comunque superato i 3 milioni di incasso) ma prendere in giro lo spettatore in maniera così spudorata mi sembra eccessivo!
Comunque ci possiamo consolare col fatto che, a quanto mi risulta, anche gli inglesi sono stati raggirati allo stesso modo...
Sweeney Todd
28/02/2008 - 11:32

L'incursione di Tim Burton nel mondo del musical è affascinante ma, secondo me, solo in parte riuscita. Nella seconda parte, quando l'azione decolla e l'horror prende piede, Burton si trova assolutamente a suo agio e costruisce una messa inscena affascinante e intensa, ricca di sfumature, con un bel montaggio serrato e avvolgenti movimenti di macchina. Nella prima parte, invece, in cui la parte musicale prevale, mi è sembrato un pò indeciso sul come trattare questa materia, finendo col rimanere un pò statico, col risultato che diversi numeri musicali risultano piuttosto noiosi poichè si affidano solo a musica ed esecuzione e nient'altro.
Nel complesso comunque il film è gradevole, si fa apprezzare per la capacità di Burton di ricostruire il clima gotico inglese con uno stile visivo assolutamente personale (come abbiamo già visto in Sleepy Hollow), che in questo film appare più oscuro e inquietante del solito. Quindi bellissima fotografia, trucco e scenografie (giustamente premiate con l'Oscar a Dante Ferretti).
Le musiche di Sondheim sono molto belle, ma possono risultare un pò lagnose in alcuni passaggi.
Eccellenti tutti gli interpreti con un Johnny Depp che oltre alla grande bravura recitativa, sfoggia una splendida vocalità da musical. Anche la Bonham Carter regge bene il suo ruolo, anche se vocalmente è un pò deboluccia (soprattutto se pensate che quei pezzi li ho sentiti cantare alla Streisand!).

Sanremo 2007. 2a serata
27/02/2008 - 10:53

Anche ieri mi sono divertito. E le canzoni sono state decisamente migliori. L'inizio è stato meno folgorante della prima serata ma sempre divertente. E durante la serata Chiambretti non ha risparmiato le sue battute. Molto divertente la scenetta del contratto con gli italiani.
Bravina la Guaccero (il suo numero musicale di ingresso, a parte l'inutile manfrina della paura di farlo, è stato sicuramente migliore, peccato per il playback), ma anche lei ha pagato un pò lo scotto dell'emozione. E comunque sono stati più belli i vestiti della Osvart.
Fra i big mi sono piaciuti molto Venuti, Ponce-Di Tonno (che voci!), la Bertè (unica grande pazza diva). Non mi sono dispiaciuti Mietta e Tiromancino, e neanche Minghi è stato malvaggio (chi l'avrebbe mai detto!!!). Grignani non mi ha fatto impazzire ma è nelle sue cose. Little Tony, vabbè, non mi va di parlarne male per simpatia, però... Su Finley e Cammariere non mi posso esprimere perchè li ho praticamente visti in stato di dormiveglia!
Anche fra i giovani qualcosa di interessante s'è sentito, La Scelta, Valeria Vaglio. Anche i prodotti per teenager, Sonohra e Jacopo Troiani li ho trovati dignitosi, Morisco retorico ma con una buona melodia.
Bellissimo il momento musical con Romeo e Giulietta. Potevamo invece risparmiarci i Duran Duran.
A questo punto, ascoltate le canzoni bisognerebbe decidere per chi tifare... sono indeciso fra Lola Ponce e Giò di Tonno o la Bertè... però forse sarei più contento di veder vincere la grande Loredana! Fra i giovani, sicuramente i Frank Head.
Gli ascolti continuano a calare... chissà perchè... la prima sera era prevalso il gusto morboso degli italiani per la cronaca nera, ma ieri? boh... eppure secondo me il cast dei presentatori è il migliore degli ultimi anni... forse le canzoni... ma ieri erano decisamente migliori... vabbè... forse un pò di stanchezza... vedremo se giovedì, dopo la pausa, si riprende un pò... sennò sai i giornalisti come ci sguazzeranno dentro la crisi sanremese?!?!?
Sanremo 2007 - 1a serata
26/02/2008 - 12:33

Inizio geniale. Chiambretti assediato dai cloni di Pippo Baudo. Metafora inquietante e divertente sulla invadenza della tv e sulla ubiquità spazio-temporale dei suoi protagonisti. E poi le battute, tutte divertente. Gran ritmo. Insomma un Pierino in gran forma, molto meglio del Jon Stewart degli Oscar della notte prima!
Arriva Baudo, sembra un pò spaesato. Ancora di più Andrea Osvart, bella ma emozionata. Quando ci sono loro due in scena il rallentamento è enorme. Stasera vedremo se la verve napoletana della Guaccero riuscirà a sveltire la situazione. Ma basta Chiambretti...
Le canzoni lasciano un pò a desiderare. Dei campioni mi sono sembrate carine (ma non memorabili) quelle di Zarrillo, L'Aura, Gazzè. Frankie Hi NRG e Bennato, ma mi aspettavo di meglio. Non male neanche Moro, con la sua deriva vaschiana. Ascoltabile la Tatangelo con un pezzo che urla il nome del proprio autore ad ogni accordo, ma lei lo interpreta in maniera abbastanza intensa (il testo è piuttosto semplice ma, secondo me, molto efficace). Tricarico m'è sembrato piuttosto imbarazzante nell'esecuzione. Pessimi Meneguzzi e Cutugno.
I giovani mi sono sembrati un pò meglio. La canzone migliore della serata è stata quella dei Frank Head, divertente e intelligente. Non male Guia e la ballata folk di Sanzotta (un pò pretenziosetta ma orecchiabile). gradevoli Ariel e Milagro.
Gli ospiti. Simpatico ma non entusiasmante Verdone. Bravo Lenny Kravitz. Divertenti i ragazzi di High School Musical (anche se ci sarebbe piaciuto vederli cantare dal vivo).
Gli ascolti sembra siano stati negativi. Strano perchè la confezione è la migliore degli ultimi dieci anni. Ma evidentemente, contrariamente a quanto dicono i giornalisti, le canzoni contano. E aver cominciato proprio con le peggiori non ha giovato.
Vediamo che succede stasera!
Non è un paese per vecchi
26/02/2008 - 12:23

Gran film. Un thriller teso e violento, coinvolgente, girato splendidamente, giocando con gli spazi e le persone, che non trascura nessun particolare, tutti i caratteri sono perfettamente tratteggiati, la sceneggiatura è costruita con grande intelligenza, con ellissi significative e la giusta dose di humor nero. Non è solo un gran bel film, è anche un film godibile, che si fa vedere con piacere.
Insomma... i premi vinti, i Coen se li sono proprio guadagnati!

Oscar... qualche commento
25/02/2008 - 14:44
Intanto direi che 12 su 17 è proprio un bel risultato!!! Ovviamente mi riferisco alle previsioni che avevo fatto (anche se anche Bardem l'avevo in parte previsto). Le differenze sono legate alle poche sorprese di questa edizione degli Oscar, che sono state le vittorie delle attrici, la Cotillard e la Swinton, vittorie, per quanto mi riguarda, meritatissime (soprattutto per la Swinton) ma non pronosticate (anche se, come si dice in giro, a Hollywood le trasformazioni fisiche piacciono sempre tanto!).
Le vittorie dei Coen mi sembrano corrette (anche se, dopo aver visto quasi tutti i film candidati, mi chiedo il motivo dell'esclusione di Into the wild!). Il film merita assolutamente ed è perfettamente girato. Non considererei, d'altra parte, Il petroliere come "lo sconfitto", come si legge in giro, visto che ha visto premiati i suoi due punti di forza maggiori, Day Lewis e la fotografia (veramente doveva essere candidata e premiata anche la musica ma sembra che per problemi tecnici non era candidabile). Più sconfitti sono Espiazione e Michael Clayton ma ce l'aspettavamo e, d'altronde, pur essendo ottimi film, non meritavano più delle tante candidature che hanno preso.
E' stata già sottolineata la particolare esterofilia dei premi di quest'anno, visto che ben 9 premi (almeno) su 23 (escluso il premio al film straniero ovviamente) sono andati a non americani (tre francesi, tre inglesi, due italiani, uno spagnolo).
Per la prima volta da quando seguo l'Oscar ho anche visto il vincitore come miglior documentario, quel Taxi to the dark side che hanno proiettato alla Festa di Roma.
Della nottata in tv posso dire che lo show è stato un pò sottotono, poco spettacolo, pochi colpi di scena (Jon Steward simpatico ma troppo a modino), poche emozioni. I commenti della D'amico e dei suoi ospiti erano tendenzialmente supponenti e inutili, salvo qualche informazione interessante. Fabio Volo sul tappeto rosso è stato praticamente inesistente!
And the winners are...
25/02/2008 - 13:50

MIGLIOR FILM Non è un paese per vecchi
REGIA Ethan Coen & Joel Coen - "Non è un paese per vecchi"
ATTORE PROTAGONISTA Daniel Day-Lewis in "Il petroliere"
ATTRICE PROTAGONISTA Marion Cotillard in "La Vie en Rose" SCENEGGIATURA ORIGINALE Diablo Cody - "Juno"

SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Ethan & Joel Coen - "Non è un paese per vecchi"
ATTRICE NON PROTAGONISTA Tilda Swinton in "Michael Clayton"
ATTORE NON PROTAGONISTA Javier Bardem in "Non è un paese per vecchi"
COSTUMI Alexandra Byrne "Elizabeth: The Golden Age"
FILM ANIMATO Ratatouille
MAKEUP Didier Lavergne and Jan Archibald "La Vie en Rose"
EFFETTI VISIVI Michael Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris and Trevor Wood "La bussola d'oro"
SCENOGRAFIA Art Direction: Dante Ferretti; Set Decoration: Francesca Lo Schiavo "Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street"
CORTOMETRAGGIO "Le Mozart des Pickpockets"
CORTOMETRAGGIO ANIMATO "Peter & the Wolf"
MONTAGGIO SONORO Karen Baker Landers and Per Hallberg "The Bourne Ultimatum"
MISSAGGIO SONORO Scott Millan, David Parker and Kirk Francis "The Bourne Ultimatum"
MONTAGGIO Christopher Rouse "The Bourne Ultimatum"
FILM STRANIERO "Il falsario" – Austria
CANZONE ORIGINALE "Falling Slowly" from "Once"
FOTOGRAFIA Robert Elswit "Il petroliere"
COLONNA SONORA Dario Marianelli "Espiazione"
CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO "Freeheld"
DOCUMENTARIO "Taxi to the Dark Side"
Oscar: previsioni
22/02/2008 - 11:37

Ormai siamo agli sgoccioli. Superato lo spauracchio dello sciopero degli scrittori, l'Oscar ha ripreso il suo cammino tradizionale e sta per assegnare le sue palme. Non ci rimane che giocare un pò con i pronostici.
Attore protagonista - Daniel Day Lewis
Attore non protagonista - Hal Holbrook (dovrebbe essere Javier Bardem, ma magari fanno la sorpresa di premiare il vegliardo)
Attrice protagonista - Julie Christie (che tornerebbe a vincere dopo 42 anni!)
Attrice non protagonista - Cate Blanchett (la vera regina!)
Film animato - Ratatouille
Scenografia - Sweeney Todd
Fotografia - Il petroliere
Costumi - Elizabeth
Regia - Coen Bros
Montaggio - Non è un paese per vecchi
Film straniero - 12 (russia)
Trucco - La vie en rose
Musica - Espiazione
Canzone - una di Come d'Incanto
Film - Non è un paese per vecchi
Sceneggiatura non originale - Non è un paese per vecchi
Sceneggiatura originale - Juno
Non so dire ancora per chi farò il tifo perchè non ho ancora visto i Coen nè Sweeney Todd, e sicuramente non vedrò Juno. Però domenica sera potrò decidere se fare il tifo per Il Petroliere o per Non è un paese per vecchi!
Il petroliere
22/02/2008 - 11:17

Sicuramente è un film che non può lasciare indifferenti, There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson (il regista di cui ci innamorammo quando uscì Magnolia). Un film imponente e maestoso che procede a ritmo lento e sicuro verso la costruzione di un personaggio imploso ed esplosivo nel contesto di un "far west" che non è più frontiera ma stato di natura basato su sfruttamento e avidità, appena mascherati dai principi di una civiltà che appare lontana.
Il cuore del film, l'hanno detto tutti, è la strepitosa performance di Daniel Day Lewis, che in quasi tre ore gestisce l'evoluzione fisica e psicologica di questo cercatore di petrolio in maniera strabiliante.
Ma a colpire sono la macchina da presa di Anderson, sempre in movimento, sempre pronta a cogliere quel dettaglio in più, che ci apre nuovi mondi interiori, e l'uso straniante delle musiche, che alternano la melodia più conciliante e inquieta di Brahms con i misteri, le distorsioni (quasi da film horror... e spesso certi crescendo ricordano alcuni passaggi di Lost) della musica contemporanea composta da Jonny Greenwood (direttamente dai Radiohead).
Nota di merito per Paul Dano che nel ruolo del pastore religioso della piccola comunità mantiene un perfetto equilibrio fra ambiguità e tronfio misticismo.
Non sono uscito entusiasta, come è accaduto per Into the wild, ma è sicuramente un fim che scuote e affascina, un pò lento in alcuni passaggi, ma magnetico e grandioso.

Amici: la fine?
18/02/2008 - 15:01
Il mio guilty pleasure è sempre più guilty e sempre meno pleasure.
Il trionfo dell'astio, dello scontro, dell'aggressività, della mancanza di rispetto, della polemica futile, del litigio fine a se stesso sta oscurando ormai completamente quel briciolo di attenzione al talento che fino allo scorso anno veniva ancora prestato.

Quest'anno lo schieramento dei professori con le due squadre ha aperto lo scontro su tutti i fronti. E questi non hanno nessun timore di mettere in gioco la propria credibilità per difendere in maniera sperticata i propri allievi e criticare inopinatamente quelli degli altri. Il tutto facendosi scudo di una professionalità ipocrita e imbarazzante.
I ragazzi, poi, sono spinti a sputarsi addosso in continuazione, mediante quegli inguardabili rvm in cui si vedono le cattiverie che le squadre si dicono separatamente (guai a far passare un complimento che può essere sfuggito...).
Il risultato di tutto ciò è che il pubblico finisce per premiare i peggiori elementi, di cui si parla di più e che subiscono più attacchi, anche se le loro esibizioni sono evidentemente penose!
Lo so che tutte queste cose ci sono sempre state, ma almeno i prof rappresentavano una sorta di garanzia superpartes che tutelava un minimo il talento dei ragazzi. Adesso sono i primi a scannarsi. E la morale defilippiana, "odiamoci tutti appassionatamente", sta trionfando definitivamente!
Peccato, mi piaceva tanto guardarlo... ma se devo passare la sera in ansia per le prevedibili critiche insulse di chi si spaccia per professionista... allora meglio cambiare, nè?
Caos calmo
12/02/2008 - 15:09

Come promesso, l'ho visto. E mi è molto piaciuto. Nonostante avessi ancora in testa le parole del libro appena finito di leggere, la visione del film non mi ha disturbato, non ha creato corto circuiti fra ciò che mi ero immaginato e quello che ho visto.
La storia viene raccontata in maniera assolutamente fedele (a parte due personaggi riuniti in uno solo, che potevano anche rimanere separati... e la trasposizione da Milano a Roma, che però è presentata in maniera quasi anonima), solo che al posto di un qualsiasi protagonista c'è Nanni Moretti. Il che significa che la storia diventa un ulteriore capitolo del romanzo di Michele Apicella. E questo l'ho trovato un aspetto positivo, un arricchimento rispetto ad una storia che già era interessante.
E infatti il film risulta perfettamente riuscito perchè è perfettamente indossato da Moretti. Il quale con una naturalezza straordinaria ed una leggerezza tutto sommato inconsueta ci porta con lui a vivere questa elaborazione di un lutto, senza la drammaticità e lo strazio de La Stanza del Figlio ma con la stessa autenticità e intensità.
Buona parte del merito va, probabilmente, riconosciuto anche a Grimaldi che mette in piedi una narrazione lineare, senza appesantimenti, senza barocchismi, una regia concentrata sulle persone e sui sentimenti, basato sullo sguardo, nostro e del protagonista.
Eccellente tutto il cast, da Gassman alla Golino, da Orlando alla Ferrari. Bellissime le musiche (in cui spiccano un brano dei Radiohead, come da romanzo, e uno di Rufus Wainwright).
Unica nota di demerito, i titoli di testa e di coda: i più tristi che il cinema italiano ricordi negli ultimi 20 anni!

Varie ed eventuali
08/02/2008 - 10:32
Ne dico un pò...
questo weekend vado sicuramente a vedere Caos Calmo: ho finito di leggere il libro da tre giorni e l'idea di ritrovarselo trasposto così velocemente sullo schermo mi diverte. La scelta di Moretti mi sembra particolarmente azzeccata, anche se non era certo così che mi figuravo il protagonista mentre leggevo. Perplessità su Antonello Grimaldi: da dove è saltato fuori? Certo di fronte ad un Moretti che fa "solo" l'attore, viene il dubbio di un regista burattino... ma queste sono solo malignità preconcette! :-)

sono contento che il Partito Democratico abbia deciso di correre da solo. Sì, forse è una scelta kamikaze, ma dopo aver constatato il fallimento delle ammucchiate a sinistra, mi sembra la scelta più coerente. E poi non è detto che questa cosa non possa creare problemi a destra: magari non vince il PD, ma correre a briglie sciolte potrebbe togliere alla destra la maggioranza... e a quel punto i giochi andrebbero rigiocati da capo... mah staremo a vedere!
probabilmente non frega a nessuno... ma quando cazzo le accendono le luci su quella parte del Raccordo Anulare che hanno appena completato (parlo del tratto fra la Cassia e l'Aurelia)???? Non è possibile brancolare nel buio...
Elena... ma che dici...
01/02/2008 - 14:44
A me la Sofia Ricci è sempre stata molto simpatica ed è indubbiamente un'ottima attrice... ma che se ne esca con queste dichiarazioni... "faccio tv perchè il cinema italiano non ha più niente da dire"?!?! ...perchè i Cesaroni hanno qualcosa da dire??? non sarebbe più onesto dire che il cinema non le offre più niente di interessante?





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