Into the wild
31/01/2008 - 12:38

Questo film appartiene alla categoria che io definisco i "film-esperienza", per i quali non conta tanto la qualità o la fattura ma la miriade di emozioni che è in grado di trasmettere.
E Into The Wild è davvero un'esperienza meravigliosa, un viaggio attraverso l'America, attraverso i suoi paesaggi ma anche attraverso la sua gente, quella più ordinaria, quella più marginale, alla ricerca e alla riscoperta di un rapporto essenziale e più vero col mondo, per riuscire a dare alla vita un senso più concreto di quello che la società consumistica ci spaccia.
La storia di Christopher McCandles (o Alexander "Supertramp", come lui si ribattezza) è, per certi versi, una classica storia di fuga dalla società e di ricerca della propria identità. Ma la bellezza di questo viaggio sta nell'ottimismo interiore che muove il protagonista, nella sua disposizione positiva nei confronti della natura e della vita, al di là delle sovrastrutture sociali che la appesantiscono, anche se poi di queste sovrastrutture si trascina dietro tutta la speculazione culturale che ha costruito la cultura occidentale degli ultimi due secoli. E pur giungendo alle estreme conseguenze di un rifiuto totale del contatto umano, questo sembra solo una sorta di rito di passaggio per poter entrare in contatto profondo con se stesso e rientrare con maggiore controllo e sicurezza nel mondo civile.
Il film è costruito magnificamente. Impeccabile il parallelo fra il viaggio e la permanenza in Alaska. La voce fuori campo della sorella, invece, ci fornisce l'eco di ciò che Chris si è lasciato dietro. La regia di Sean Penn cambia registro in base al contesto e riesce a farci immergere completamente negli ambienti fisici e spirituali che il protagonista attraversa e i continui sguardi in macchina rappresentano un continui interrogazione allo spettatore: quello che sta accadendo sullo schermo "deve" riguardare anche noi. Le musiche di Eddie Veder sono splendide e danno un significato in più alle immagini. Emile Hirsch è ottimo nel ruolo del protagonista ed è attorniato da caratteristi eccellenti.
Un film splendido. Assolutamente da non perdere.

Bianco e nero
28/01/2008 - 19:11

Non m'è piaciuta granchè questa specie di Indovina chi viene a cena in salsa romana. Banale e prevedibile nella storia, nei temi e nello sviluppo dei personaggi, il film pecca anche in una sceneggiatura priva di guizzi e, soprattutto, in una recitazione assolutamente sfocata (Ambra in primis, ma anche Fabio Volo, pur confermando la sua naturalezza recitativa non sembra mai entrare veramente nel personaggio). La regia si allinea al resto, appoggiandosi su parallelismi e ripetizioni che servono solo a ribadire la tesi di fondo del razzismo nascosto e strisciante su tutti fronti.
Insomma... ne potevamo fare a meno... e poi a Piazza Vittorio non ci sono solo neri, come sembra in diverse scene del film. Anzi. Ci sono motli più gialli!

Bova in commedia - 2
28/01/2008 - 19:08
Beh... mi sembra che sia andata piuttosto bene!!!
American Gangster
25/01/2008 - 15:32

Un bel film solido e avvincente, questo American Gangster di Ridley Scott. Nel raccontare una storia vera, Scott ci ripropone la classicissima sfida fra poliziotto e ladro, fra buoni e cattivi, mischiando un pò le carte fra vizi e virtù, fra pubblico e privato, e mettendo in scena due personaggi speculari (ma è sempre attento a non far dimenticare le ombre del male, anche quando si propone con il glamour e l'eleganza di Denzel Washington) che ci permettono di riflettere su due concezioni di società e di onestà.
Due ore e quaranta scivolano via lisce, senza un momento di pausa o di stanchezza, la regia è sporca, sulla scia dei polizieschi crudi degli anni '70, e il montaggio è frenetico (ottimo il lavoro di Pietro Scalia). I due protagonisti sono molto bravi ma è soprattutto Denzel Washington, il cattivo, a brillare, probabilmente anche perchè il suo personaggio è quello più complesso e sfaccettato.
Insomma, un gran bel film. Non un capolavoro sfolgorante. Ma di sicuro un gran bel film.



Bova in commedia
24/01/2008 - 18:18

Sono anni che penso che un personaggio come Raul Bova andava sfruttato dal cinema italiano per qualche simpatica e innocua commedia romantica. Il pubblico che può essere convinto dalla sua presenza ad andare al cinema è principalmente quello delle ragazzine, ma anche per i ragazzi un pò più grandi possono essere incuriositi dalla sua presenza (e secondo me il grande successo de La Finestra di Fronte fu dovuto anche a lui). Mentre qualsiasi altro tentativo di utilizzarlo in un film "serio" non può essere che un fallimento.
Per questo ho trovato intelligente (da un punto di vista commerciale, ovviamente) l'abbinamento Bova-Moccia. Anche se il target è un pò troppo verso la prima adolescenza e magari con una presenza femminile più significativa si poteva raccogliere qualche fascia di pubblico in più... Comunque... è tutto da vedere se l'idea avrà successo...
Io l'avevo detto
23/01/2008 - 16:59
Che tristezza Mereghetti che, dopo la mancata designazione de La Sconosciuta all'Oscar, se ne esce con un "se avessimo fatto come dicevo io, sarebbe andata meglio"!!!!
Come se fosse possibile prevedere le scelte dell'Academy... 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni era dato quasi per vincitore e alla fine non è nemmeno entrato nella preselezione, lo stesso dicasi per francesi e tedeschi... ma non penso che, per questo motivo stiano pensando di "ripensare il meccanismo" di selezione del film da candidare, come propone Anselmi sul Giornale!
Oscar!
22/01/2008 - 15:57

E alla fine sono arrivate anche le nomination all'Oscar.
Grandissime sorprese non ce ne sono. Più o meno s'era capito che i film che si sarebbero contesi la statuetta erano fondamentalmente There Will Be Blood, No County for Old Men e Espiazione. E infatti hanno raggranellato il maggior numero di candidature (8,8,7). E che Michael Clayton poteva paizzarsi bene. E che Juno sarebbe stato il Little Miss Sunshine di quest'anno.
Non ci si aspettava che fra i film animati non apparissero i Simpson.
Speravo che Hairspray rimediasse qualcosina e invece niente.
L'Italia non è risucita a piazzare Tornatore, ma abbiamo un candidato fra i cortometraggi, "Il supplente" di Andrea Jublin, prodotto da Sky Cinema. E poi ci sono ben due musicisti, Dario Marianelli per Espiazione e Marco Beltrami per Quel treno per Yuma.
Terza nomination per Johnny Depp, quarta per Daniel Day Lewis e seconda per George Clooney che sembra favorito. Ma noi siamo molto contenti per l'eccellente Viggo Mortensen di La Promessa dell'Assassino.
Fra le donne sembra favorita Julie Christie, alla quarta nomination e potrebbe tornare a vincere dopo 43 anni. Cate Blanchett, sicuramente l'attrice del momento, ha due candidature, per Elizabeth e per I'm Not There e sembra che dovrebbe vincere con questo secondo ruolo.
I francesi non hanno ottenuto la candidatura come miglior film straniero, ma Persepolis è fra i migliori film d'animazione e La Vie En Rose ha ben tre nomination fra cui quella per Marion Cotillard come migliore attrice. Anche The Diving Bell and the Butterfly, che ha preso due candidature, compresa quella come miglior regista, è una coproduzione francese.
Adesso non ci rimane che aspettare il 24 febbraio e vedere chi saranno i vincitori... sempre che gli sceneggiatori gli permettano di andare in scena!!!
Scalo 76
22/01/2008 - 15:38
Sabato scorso ho visto per la prima volta questo programma e ne sono stato piacevolmente sorpreso. Un ottimo contenitore di musica che propone interviste, dibattiti, servizi ma soprattutto esibizioni dal vivo dei migliori artisti italiani in circolazione. Sabato c'erano Marlene Kuntz, Gianna Nannini, Francesco Renga e Cristina Donà (almeni quelli che ho visto io), i quali non si sono limitati a cantare i loro pezzi ma hanno duettato cantando pezzi altrui (Renga e Marlene Kuntz hanno proposto un pezzo della Pfm, davvero bello!).
Che dire, finalmente una contro-programmazione intelligente. Il sabato pomeriggio è monopolizzato da Amici di Maria De Filippi e fino allo scorso anno Raidue contrastava con Cd Live, programma che nei toni e nelle proposte si rivolgeva ad un pubblico praticamente identico a quello di Amici. Con Scalo 76 invece si ricerca un pubblico comunque giovanile ma che ha gusti un pò più sofisticati.
I risultati di ascolto per il momento sono bassini... ma speriamo nel passaparola!
Martiri
18/01/2008 - 11:45
Devo imparare anche io a fare il martire. A quanto pare, nel circo mediatico italiano, paga. Devo solo sperare che qualcuno mi inviti a parlare pubblicamente, rifiutarmi di farlo e incitare i miei amici a scandalizzarsi per l'odiosa censura, oppure, meglio ancora, devo aspettare di ricevere un avviso di garanzia e poi scatenarmi contro "certi gip" che pianificano persecuzioni politiche.
Si, si. Devo imparare anch'io. Ci si guadagna in immagine.
La promessa dell'assassino
14/01/2008 - 12:54

Non ho mai seguito molto Cronenberg perchè il suo muoversi ai confini del film horror me lo rendeva poco digeribile. Per cui mi mancano film considerati capolavori come La Mosca o Videodrome o Crash. Lo scorso anno recuperai History of Violence e mi piacque molto. Ma per la prima volta mi ci sono avvicinato al cinema e devo dire che, anche se ho dovuto tenere gli occhi chiusi in diverse scene particolarmente cruente, ne sono stato proprio felice.
Perchè La Promessa dell'Assassino è davvero uno splendido film, di quelli che ti rapiscono per mille motivi: dalla sceneggiatura perfetta, scarna ed efficace alla costruzione delle immagini, alla fotografia livida e affascinante, fino alla recitazione di un cast eccellente in ogni suo componente. E soprattutto perchè ti trasmette sotto pelle mille sensazioni e mille idee: lo sguardo sociale sulla mafia russa diventa una profonda riflessione sui confini fra il male e il bene, dal sapore shakespeariano, e sullo sfondo c'è il corpo martoriato, disegnato, manipolato, feticcio e icona dei nostri tempi, unica arma di identità e affermazione.
Davvero vale la pena chiudere gli occhi ogni tanto per godere di questo film di genere che si trasforma in spettacolo intellettuale.
Una menzione per le eccezionali interpretazioni di Viggo Mortensen (mai stato così intenso), Vincent Cassell (viscido e disperato, viscerale e imploso) e Armin Mueller Stahl (nel suo sguardo acquoso si legge tutto, il dramma di un padre, il carisma di un capo, la spietatezza di un boss, la malvagità di un cattivo).

Box office natalizio... tiriamo le somme
08/01/2008 - 12:37

Vabbè... l'avete letto dappertutto del trionfo dei cinepanettoni. Pieraccioni e De Sica hanno fatto man bassa e si sono portati a casa , rispettivamente, 18 (che diventeranno 20) e 23 milioni di euro. Insomma un gran successo, prevedibile (almeno io l'avevo previsto... :-D), ma sempre apprezzabile. Anche perchè ogni anno ci si impegna a scorgere segni di stanchezza da parte del pubblico per una formula che ormai si ripete da diversi anni... beh mi sembra evidente che non ce ne siano, visto che i risultati sono identici a quelli dello scorso anno (due anni fa per Pieraccioni)!
Gli americani hanno avuto risultati alterni. Bene La Bussola d'Oro che ha mantenuto le promesse e dovrebbe avvicinarsi ai 10 previsti. Buono anche Il mistero delle pagine perdute che è arrivato a 7,6 e potrebbe toccare i 9, più del precedente. E anche Come d'Incanto ha fatto una buona figura, continuando ad incassare bene, superando i 6 milioni. Male invece Leoni per Agnelli che ha incassato 'solo' 4 milioni, anche se la buona tenitura può far pensare che arrivi a toccare i 5,5, siamo comunque lontani dal minimo di 7 che avevo previsto. E anche il Cronenberg de La Promessa dell'Assassino si è fermato a 2, meno di History of Violence. Flop previsto per Jesse James che non ha superato nemmeno il milione, meno scontato per L'amore ai tempi del colera che ha raggranellato poco meno di 3 milioni (evidentemente le critiche negative hanno pesato). Ma il risultato più sorprendente è stato quello di Bee Movie, unico cartoon sulla piazza ha raggiunto 5,6 milioni (potrebbero anche diventare 7), che sarebbe anche un buon incasso se non fosse lo stesso che ha fatto lo scorso anno Già per il tubo con la concorrenza di altri due cartoons. Forse il grandi successi di inizio stagione hanno saturato il pubblico italiano. O forse è ormai chiaro che per i genitori italiani il film di Natale per i loro bimbi è quello di De Sica!
Per il resto si segnala Irina Palm come il piccolo caso delle feste che è riuscita a raggiungere il milione e il solito film horror della befana: quest'anno è toccato Halloween - The Beginning.
Festival...
07/01/2008 - 14:48

Il nuovo anno comincia con la lista dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo e subito scattano i commenti!
Sapete che qui c'abbiamo un debole per il festival e per Pippo. E infatti consideriamo questo cast un vero capolavoro di equilibrio fra passato e presente.
Anzi, a dire il vero sembra proprio che ci siano due sanremi: uno attuale (finley, frankie hi nrg, l'aura, tiromancino, cammariere, mario venuti, fabrizio moro) e uno degli anni 80 (cutugno, bertè, mietta, zarrillo, minghi, little tony).
Comunque, come al solito sono ottimista e mi aspetto buone cose da diversi personaggi, come L'aura, Tiromancino, Mario Venuti, Loredana Bertè, Mietta, Eugenio Bennato, Di Tonno-Ponce con la canzone della Nannini, Tricarico, Max Gazzè, Sergio Cammariere (beh 10 su 20 mi sembra un ottima cosa!).
Potrebbero non sfigurare Grignani e Zarrillo. I Finley praticamente non li conosco. Il resto è folklore, ma non vi nascondo che sono curioso di ascoltare i pezzi di Cutugno e Little Tony!
Come dice il buon Dave, si tratta di una specie di campionato di serie B, ma è pur vero che chi vince rischia di passare in prima divisione!!!






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