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Archivio Dicembre 2006

 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!!!!

Divertitevi... ;-)

Il fascino visivo del film è indubbio. Soprattutto nella parte favolistica, i personaggi sono splendidi e inquietanti. La storia è sospesa fra una realtà cruda e crudele e un mondo immaginario crudo ma rassicurante. Ma personalmente ho trovato che il film fosse troppo sbilanciato sul versante realistico, con una crudeltà un pò troppo insistita e forse anche eccessiva.

Non so... sarà che in questo periodo non sono in grado di "sopportare" simili stress emotivi, ma l'angoscia che il film ti trasmette supera di gran lunga l'aspetto poetico del trionfo dell'immaginazione. Come spesso accade, è il tratteggio della figura del cattivo che dà il tono al film ed è su di lui che si gioca la sua credibilità. In questo caso, nonostante la bravura di Sergi Lopez, il cattivo è quasi monolitico nella sua negatività, nonostante l'evidente tentativo di dargli una profondità psicologica con il ricordo del padre.

E' vero che, probabilmente, uno sguardo così cupo corrisponde con quello della bambina protagonista ma il transfert sullo spettatore adulto (almeno su di me...) non ha funzionato. Per cui ci si trova ad avere a che fare con un personaggio reale che è più "squadrato" di quelli che si incontrano nel mondo fantastico. Si perdono i riferimenti. E monta l'angoscia. Unico prodotto della visione di questo film. Pur affascinante.

  

News

by aspettandokroger

20/12/2006 - 13:53

Cattrall confirms Sex and The City Movie

Sembra che ci stiano ripensando. Il film tratto da Sex&The City, che era stato affossato dai contrasti fra Sarah Jessica Parker e Kim Cattrall, è di nuovo in rampa di lancio. O almeno ci stanno pensando...

Visto il successo ottenuto dai Take That, è di moda il "comeback". Le Spice Girls, forse, tornano per il concerto dedicato a Lady D. I Blue ci stanno pensando. Quando le carriere solistiche non vanno bene come previsto...

       

La stagione americana dei premi è cominciata, sono prossime le candidature ai Golden Globes, e già si delineano chiaramente quali saranno le grandi sfide per l'Oscar di quest'anno.

  

Quasi certa è la candidatura come miglior film per The Departed di Scorsese, The Queen di Frears, Lettere da Iwo Jima di Eastwood (che sembra sia preferito a Flags of our fathers) e Dreamgirls di Bill Condon (musical di cui si dicono grandi cose). Il quinto posto se lo giocheranno United 93, Little Miss Sunshine e Babel.

    

Per il premio come migliore attore sembra che il candidato da battere quest'anno sia Forest Withaker, favorito per il ritratto di un dittatore africano nel film Last King of Scotland. Un posto nella cinquina dei candidati sembra sicura per Leonardo Di Caprio (che concorre sia per The Departed che per Blood Diamond) e per Peter O'Toole (Venus). Anche Will Smith è molto quotato per il film, girato dal nostro Gabriele Muccino (che però ha ricevuto critiche non entusiastiche), The Pursuit of Happiness. Dal mondo degli indipendenti proviene Ryan Goslin per il film Half Nelson. E stanno velocemente salendo le quotazioni di Borat, alias Sacha Baron Cohen, che si è già intascato un paio di premi.

  

Il premio per la migliore attrice, al momento, sembra già assegnato a Helen Mirren per la splendida interpretazione della Regina Elisabetta in The Queen. Le altre dovranno accontentarsi della nomination. Per alcune sarà l'ennesima della loro carriera, come Meryl Streep per Il Diavolo Veste Prada, Kate Winslet per Little Children e Judi Dench per Notes on a Scandal (ma la Winslet è l'unica che non ha mai vinto). Mentre invece Penelope Cruz aspira alla prima candidatura della sua carriera con Volvèr.

   

Attori e attrici non protagonisti sono diversi, li nomino un pò insieme. Da Jack Nicholson e Mark Whalberg per The Departed a Adriana Barraza, Rinko Kikuchi e Brad Pitt per Babel, da Eddie Murphy e Jennifer Hudson per Dreamgirls a Steve Carell, Alan Arkin e Abigail Breslin per Little Miss Sunshine. E poi Michael Sheen per the Queen, Catherine O'Hara per For Your Consideration.

 

Per il miglior cartone animato la battaglia è tutta fra Cars e Happy Feet.

  

Infine, il premio per il migliore film straniero sembrava, fino a qualche settimana fa, strettamente in mano a Pedro Almodovar per Volvèr, ma ultimamente stanno salendo molto le quotazioni del messicano Il Labirinto del Fauno di Guillelmo Del Toro. E un pò di filo da torcere verrà dall'indiano Water di Deepa Metha e dal tedesco Le Vite degli Altri, fresco vincitore del Felix europeo. Per Nuovomondo, purtroppo, sembrano ci siano poche chance... evidentemente è stato spinto poco... ma per la candidatura ci speriamo ancora!

Spot non spot

by aspettandokroger

11/12/2006 - 10:57

<B>"Lo spot De Sica-Loren ci offende"<br>La Ciociaria in rivolta contro la Tim</B>

Ma questa è la Loren o una sosia??? Fino a ieri propendevo per la seconda ipotesi, poi ho letto che si tratta proprio di Sofia. Ma è irriconoscibile!!!!!

Happy Feet

by aspettandokroger

06/12/2006 - 10:09

Delizioso. E' il commento più spontaneo che fa sgorgare questo film. Una commedia musicale divertente, cantata benissimo (eccellente il doppiaggio che rende fluido il passaggio dalle voci italiani a quelle originali), ricca di citazioni cinefile e con dei personaggi simpaticissimi.

Questa volta la classica storia del diverso che viene escluso per poi tornare trionfante nel gruppo, si abbina ad un messaggio ecologista sulla presenza dell'uomo che distrugge l'ecosistema. E questo incide anche sulla scelta di non antropomorfizzare troppo gli animali: i pinguini restano pinguini che, certo, si muovono in maniera decisamente più espressiva di quelli veri (soprattutto nelle coreografie di massa!), ma sempre pinguini restano.

  

Il film è realizzato splendidamente, la computer graphic ha raggiunto livelli eccezionali (anche se devo confessare che è passato un pò di tempo dall'ultimo cartoon che ho visto), ma anche la regia è molto bella, con affascinanti panoramiche e carrelli avvolgenti.

Certo qualche piccolo dubbio rimane: perchè Mambo, il protagonista, è l'unico fisicamente diverso di tutto il gruppo dei pinguini imperatore? Solo per farcelo riconoscere? Viene il dubbio che sia il risultato di una scappatella con il piccoletto dall'accento ispanico! :-D

E poi... perchè vengono pubblicizzate tutte le voci americane che noi non sentiamo? Capisco quelle che cantano, ma le altre???

Comunque... bello bello bello.

Allora ci siamo. Ai blocchi di partenza, pronti, via! La ricca stagione cinematografica natalizia comincia ufficialmente oggi con l'uscita di due film come Happy Feet e Nativity. Ma vediamo come si presenterà l'offerta, quest'anno particolarmente ricca e variegata.

  

In primis uno sguardo ai nostri amatissimi cinepanettoni che se non vincono fanno sempre ottimi incassi! Quest'anno, lo sappiamo già dall'anno scorso quando Natale a Miami fu pubblicizzatissimo come l'ultimo film della coppia Boldi-DeSica, si sono moltiplicati.

De Laurentis porta avanti la sua formula consolidata con Natale a New York: il solo De Sica accompagnato da una abbondante compagnia, costruita ad arte per atttrarre il pubblico più ampio e vario possibile. Se De Sica, Ghini, la Ferilli e la Canalis sono ottimi per le famiglie, Bisio e De Luigi portano gli appassionati della satira (quindi un pò snob e di sinistra, quelli insomma che "Boldi e De Sica? Per carità..."), mentre Mandelli e Ruffini attraggono la MTV generation, i "ggiovani". Quindi un bel minestrone per molti palati. Sembra mancare la scosciata di turno, ma siamo sicuri che De Laurentiis non si sarà fatto mancare niente. Quindi si perde Boldi, che portava la comicità più demenziale e infantile e si cerca di guadagnare con Bisio un'idea di commedia meno pecoreccia.

Boldi in Olè si accoppia con Salemme (il napoletano invece del romano) per riproporre la stessa formula dei precedenti film con De Sica (ma non aveva detto che lasciava De Laurentiis per cambiare e maturare?). E infatti non mancano i comici di contorno (Enzo Salvi) e le belle donne (la Estrada e la Hannah, che fa anche tanto Hollywood).

Quello che non mi aspettavo è che se ne aggiungesse un terzo di cinepanettone. Infatti Commediasexy, di cui si parla da qualche mese per il debutto cinematografico di Paolo Bonolis, viene lanciato da 01distribution come il più classico dei cinepanettoni: cast con grandi nomi, il comico (dovrebbe essere Bonolis), la bonona di turno (la Santarelli). E infatti se guardate la locandina, non si differenzia molto dalle altre due, con gli attori che guardano in macchina come rivolti verso il pubblico per invitarli. Certo qui gli attori sono la Buy, la Rocca, Rubini e Papaleo, attori che appartengono al cinema serio, quindi il target è un pò più in alto... ma l'esperimento è interessante. Sono curioso di vedere la reazione del pubblico, anche se Bonolis, rispetto a un paio d'anni fa, è in piena fase calante.

Se devo fare qualche previsione, mi sembra che Natale a New York appare destinato ad ereditare il grosso del pubblico tradizionale del cinepanettone. Sia per la ricchezza trasversale del cast sia perchè richiama più da vicino i precedenti. Mentre su Boldi e Bonolis ho qualche perplessità in più. Buttando lì dei numeri (anche se non ho idea di quanti saranno gli schermi per ciascuno), azzardo un 15milioni per Natale a New York, 7 per Olè, 5 per Commediasexy.

  

Grande concorrenza, quest'anno, sul fronte dei cartoni animati (cosa che infastidirà molto più Boldi che De Sica). Saranno tre i film in arena quest'anno. Happy Feet esce prima e magari arriverà a Natale già con un bel bottino, gli altri due invece escono a ridosso delle feste. In questo caso conterà molto la capacità promozionale delle case di distribuzione. La Disney si è tirata fuori. Le altre (Warner, Sony e Dreamworks), più o meno gareggiano ad armi pari. I pinguini beneficeranno dell'uscita anticipata e della simpatia che ha attratto su di loro il successo de "La marcia dei pinguini". Giù per il tubo ha il plus di quest'aria vagamente trasgressiva, visto l'argomento, che potrebbe attrarre un pò più Boog&Elliot che sembra decisamente più tradizionale. Se guardiamo agli Stati Uniti, i pinguini (sopra i 100 milioni dopo due weekend) stravincono su Giù per il tubo (55milioni totali) che è anche superato da Boog e Elliot (86milioni). Previsioni? Boh... 18 Happy Feet, 7 Giù per il tubo, 5 Boog&Elliot.

 

Per i bambini non manca nemmeno quest'anno il fantasy, ormai, dopo Harry Potter è immancabile! Lo scorso anno Narnia raccolse ottimi risultati al botteghino. Quest'anno tocca a Eragon. Stessa formula, c'è da presumere lo stesso risultato. Forse qualche stanchezza da saturazione comincerà a farsi sentire, ma è presumibile che i 10 milioni vengano scavalcati.

Quest'anno poi il Natale, quello vero, lo si vedrà anche al cinema con Nativity, lanciato come la versione natalizia del "pasquale" La Passione di Cristo, non penso che avrà lo stesso successo, mancando l'aspetto splatter e le polemiche. Ma forse, fino alle feste, riuscirà ad attrarre il pubblico più "parrocchiale". Un paio di milioni? Forse tre, non di più.

 

Poi c'è il pubblico adulto cui si rivolgono i film americani. In primis Un Ottima Annata, di Ridley Scott con Russel Crowe, che è stato un flop un pò dappertutto ma da noi viene lanciato con tutti i crismi come il filmone romantico di Natale. In mancanza di concorrenza potrebbe fare un bel pienone (vi ricordate il successo di Autumn in New York, qualche anno fa?) e incassare anche più di 10 milioni (in questo caso supererebbe l'incasso americano!!!).

  

Deja vu, classico film d'azione con Denzel Washington, farà, come sempre, il suo dovere, e si porterà a casa i suoi 6-7 milioni.

The Prestige e Tutti gli uomini del re (ma perchè non li traducono???) sono accomunati da un'ottimo cast e ambizioni d'autore. La critica sembra aver apprezzato più il primo, ma il cast del secondo è decisamente più noto al pubblico italiano. Vedremo chi vincerà. In ogni caso prevedo non più di quattro milioni per entrambi.

L'esperimento "horror a natale" appare come la vera novità di quest'anno. Non aprite quella porte:l'inizio Esce l'8 dicembre, con qualche anticipo, ma è presumibile che regga fino a Natale. Di solito gli horror arrivano per l'Epifania ma chissà... forse è la mossa giusta per acchiappare qualche spettatore in fuga da cartoni animati,  cinepanettoni e film d'autore! 6 milioni? Forse...

Infine veloce cenno a Il Mio Migliore Amico. Un film francese non si nega mai a nessuno. Ho visto il trailer e sembra carino. Magari ha anche successo. Ma non più di due milioni.

Ecco... ma manca la commedia inglese, dove avete messo la commedia inglese... ridatemi la commedia inglese!!!!!!!!!!

Il titolo è bellissimo. E una volta visto il film lo si apprezza ancora di più.

Il film è indubbiamente molto bello. Rigoroso, punta dritto allo scopo, senza fronzoli. Una storia cruda e dura sulla ribellione del popolo irlandese nei confronti degli oppressori inglesi, all'inizio del Novecento, che ha portato all'indipendenza della Repubblica Irlandese, ma anche alla nascita dell'IRA.

Certo, che Ken Loach sia di sinistra te lo fa capire in tutti i modi! C'è anche il dibattito fra progressisiti e rivoluzionari, che ricorda tanto le discussioni nelle sezioni del PCI. E alla fine l'eroe senza macchia e senza paura è proprio il rivoluzionario, mentre l'altro sembra un pò "venduto". Insomma Loach non rinuncia al messaggio socialista. E questo sicuramente arriva, dando al film un retrogusto un pò "propagandistico", anche se ormai c'è ben poco da propagandare, e questo gli conferisce anche un sapore vagamente retrò.

  

Ma Loach non calca troppo la mano su questi aspetti e alla fine il film si fa apprezzare anche per l'accurata ricostruzione ambientale, la credibilità dei rapporti fra gli insorti e la bellezza dei paesaggi naturali.

Forse qualche crudezza eccessiva (le mie povere unghie!) ce la poteva risparmiare, però...

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