Dovrei..
27/08/2006 - 04:32
...parlare di molte altre cose! Dal bellissimo concerto di Madonna (una meraviglia e fottetevi tutti voi che la criticate... siete ridicoli!) al divertente concerto di Jovanotti, fino al bellissimo Radio America, inno melanconico ma sereno ad un mondo che scompare che il grande Robert Altman ci ha regalato, coadiuvato da un cast di magnifici attori, in primis Meryl Streep (avevate dubbi?) ma soprattutto un impagabile Kevin Kline, assolutamente memorabile!
Insomma... dovrei parlare di tutte queste cose ma... sto per andare in vacanza! E questa volta davvero... non solo con il cervello... parto proprio! Prima per la Grecia e poi una capatina a Venezia...
Non dimenticatemi, eh... ;-)
Non è peccato - La Quinceanera
27/08/2006 - 04:28
Lho visto in anteprima e c'erano pure i registi (che simpaticamente si sono anche sforzati di parlare italiano). Non posso non parlarne!

La Quinceanera è una festa religiosa cattolica che celebrano i messicani per festeggiare la raggiunta maturità delle proprie ragazze al compimento dei 15 anni di età. Non avevo mai sentito nulla di questa cosa, e ai nostri occhi questa festa appare come un incrocio fra una prima comunione ed un compleanno di 18 anni!
Il film ci fa scoprire questa tradizione e insieme ad essa tutta la comunità messicana che vive a Los Angeles, che solitamente è ritratta come una massa di immigrati disoccupati e organizzati in gang di delinquenti, mentre invece qui appare come una comunità fatta di valori e di tradizioni, una classe media che somiglia molto alle classi medie di altre etnie e nazionalità.
Il film è molto carino. Ben girato e ben recitato. Il tema di fondo, tutto sommato poco originale, è quello dell'accettazione della diversità. Ma più che questo, quello che colpisce e affascina è il modo in cui i registi ci fanno entrare in questa comunità e ce ne fanno conoscere lo stile di vita, le tradizioni, le relazioni. C'è un grande rispetto e una grande attenzione nella rappresentazione di questo mondo, ed anche se la platea borghese italiana rideva di fronte a certi "miracoli", i registi sembrano più propensi a sorridere con benevolenza di certe interpretazioni della realtà, poichè in fondo a tutto ciò rimane la convinzione che una comunità che vive profondamente i propri valori morali riesce, anche se con notevoli difficoltà, ad accettare la diversità e a superare i proprio pregiudizi.





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