Oscar Nominatione 2006 - qualche commento
31/01/2006 - 16:05
Vabbè... in larga parte ce le aspettavamo e i vincitori annunciati ci sono tutti: Brokeback Mountain, Ang Lee, Philp Seymour Hoffman, Reese Witherspoon.
Però qualche sorpresa c'è stata.
Come la candidatura de La Bestia Nel Cuore... che nessuno si aspettava... beh, a questo punto, da bravi nazionalisti, serriamo le fila e da domani il film della Comencini sarà MERAVIGLIOSO!!!!
Il successo di Munich non era previsto, e invece s'è portato a casa le candidature più importanti. Lo stesso vale per Crash (anche se qualche avvisaglia s'era avuta proprio l'altro ieri con il premio che il Sindacato Attori ha dato al cast di Crash).
Clooney trionfa con tre candidature personali: miglior regista e migliore sceneggiatura per Good Night and Good Luck, migliore attore non protagonista per Syriana.
Fra le candidature tecniche i più forti sono stati King Kong (che però forse meritava anche qualcosina in più), Memorie di una Geisha e Le Cronache di Narnia.
La buona notizia è che ho già visto quattro dei cinque film candidati a miglior film, per cui mi risparmio la corsa all'ultima proiezione prima del 5 marzo (devo vedere solo Capote, ma non posso non recuperare anche Walk The Line).
La pessima notizia è che il bellissimo The New World ha preso solo una miserrima candidatura per la migliore fotografia... che se non gliela danno, parto per Los Angeles e li vado a prendere a testate uno per uno i 5803 votanti dell'Academy!!!!
Oscar Nomination 2006
31/01/2006 - 15:28
E le candidature furono svelate...
Miglior Film
BROKEBACK MOUNTAIN - CAPOTE - CRASH - GOOD NIGHT AND GOOD LUCK - MUNICH
Miglior regia
Ang Lee BROKEBACK MOUNTAIN - Bennet Miller CAPOTE - Paul Haggis CRASH - George Clooney GOOD NIGHT AND GOOD LUCK - Steven Spielberg MUNICH
Miglior attore protagonista
Philip Seymour Hoffman CAPOTE - Terrence Howard HUSTLE&FLOW - Heath Ledger BROKEBACK MOUNTAIN - Joaquin Phoenix WALK THE LINE - David Strathairn GOOD NIGHT AND GOOD LUCK
Migliore attrice protagonista
Judi Dench LADY HENDERSON PRESENTA - Felicity Huffman TRANSAMERICA - Keira Knightley PRIDE AND PREJUDICE - Charlize Theron NORTH COUNTRY - Reese Witherspoon WALK THE LINE
Migliore Attore Non Protagonista
George Clooney SYRIANA - Matt Dillon CRASH - Paul Giamatti CINDERELLA MAN - Jake Gyllenhaal BROKEBACK MOUNTAIN - William Hurt A HISTORY OF VIOLENCE
Migliore Attrice Non Protagonista
Amy Adams JUNEBUG - Catherine Keener CAPOTE - Frances McDormand NORTH COUNTRY - Rachel Weisz THE CONSTANT GARDENER - Michelle Williams BROKEBACK MOUNTAIN
Miglior film animato
IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL - LA SPOSA CADAVERE - WALLACE&GROMIT
Miglior film straniero
LA BESTIA NEL CUORE - JOYEUX NOEL - PARADISE NOW - SOPHIE SCHOLL - TSOTSI
Migliore sceneggiatura originale
CRASH - GOOD NIGHT AND GOOD LUCK - MATCH POINT - THE SQUID AND THE WHALE - SYRIANA
Migliore sceneggiatura non originale
BROKEBACK MOUNTAIN - CAPOTE - THE CONSTANT GARDENER - A HISTORY OF VIOLENCE - MUNICH
il resto le trovate qui
e poi faremo anche i commenti
Munich
30/01/2006 - 11:25
Sicuramente è un film interessante, stimolante, ricco e affascinante, ma anche decisamente imperfetto.
Spielberg affronta l'attentato alle Olimpiadi di Monaco del '72 e la conseguente rappresaglia decisa da Israele con un registro indeciso che parte dal poliziesco per risolversi nel dramma morale e politico. Ma se la seconda parte risulta convincente ed incisiva nel messaggio ('la risposta violenta è solo l'inizio di una spirale incessante di ulteriore violenza'), la prima appare troppo banalizzante nel suo impianto di genere. Per tutto il primo tempo sembra di vedere un normalissimo film di azione, sicuramente ben girato ma anche un filo noioso. Posso capire il gioco di rimandi e citazioni rispetto al genere poliziesco che proprio negli anni '70 ha vissuto il suo momento d'oro... ma ciò non toglie che finisce per essere troppo lungo e ridondante.
La regia è, come sempre, molto affascinante. In particolare si fanno notare le continue inquadrature che frammentano e moltiplicano l'immagine, in un gioco di specchi e riflessi che confonde gli sguardi e ci comunica visivamente il senso della molteplicità dei punti di vista che Spielberg non vuole far dimenticare allo spettatore.
Eric Bana ha sicuramente la giusta fisicità per il ruolo ed il suo sguardo smarrito lo aiuta, nel finale, a rendere i dilemmi esistenziali di un uomo di stato trasformatosi in killer. Ma il fatto che questa stessa aria tormentata lo caratterizzi anche all'inizio del film non ci permette di apprezzare fino in fondo l'evoluzione del personaggio. Sembra perplesso sin dall'inizio, eppure si lancia nell'impresa senza colpo ferire.
Ricostruzione d'epoca impeccabile (anche se le riprese a Roma non sono a Roma e chi è di Roma lo capisce!). Molto bella ed efficace la sequenza dell'attentato e soprattutto il modo in cui viene utilizzata e distribuita in tutto il film, più come proiezione degli orrori e delle violenze vissute dal subconscio del protagonista che come cronaca di un evento. Ma anche l'evidenza continua della presenza dei media come cassa di risonanza e, quindi, come interlocutori fondamentali dell'azione terroristica (bellissime ed inquietanti le scene in cui i terroristi si muovono, minacciando gli ostaggi, con, alle spalle, un muro di giornalisti, operatori e fotografi). Intensa e significativa (anche se quasi banale nella sua immediatezza) l'immagine finale.
Ed infine, mi spiace molto dirlo, ma non si può non deprecare il terribile doppiaggio italiano del protagonista fatto da Claudio Santamaria (sigh!)... attore eccellente... ma come doppiatore...
Box Office
24/01/2006 - 11:04
Da sottolineare come Match Point nella seconda settimana abbia retto sorprendentemente bene (ha perso solo il 3% rispetto alla scorsa settimana!!!) mentre invece il bellissimo The New World è crollato (-49%).
[Alla fine della proiezione del film di Malick cui ho assistito un commento è stato 'Ahò, in confronto Sposerò Simon Le Bon je devono dà dieci oscar!!!' :? ]
Anche 40 anni vergine, resiste bene, perdendo solo il 28% dell'incasso dello scorso week end e arriva ad incassare 3 milioni di totale, cosa rara per una commedia americana con un protagonista praticamente sconosciuto in Italia.
Brokeback Mountain ha un buon esordio. 880mila euro con una media di 4mila euro per sala. Probabilmente con il gran parlare che se ne farà anche nelle prossime settimane, e grazie anche al passaparola, il film continuerà a mantenere buoni risultati per diversi fine settimana...
Ma la notizia della settimana è il grande successo di Eccezzziunale veramente capitolo secondo... me. 3 milioni di incasso al primo week end vuol dire che, come minimo ne incasserà 6-7 totali, diventando il quarto incasso italiano della stagione (salvo sorprese).
Questo conferma il successo del filone dei remake dei film cult demenziali anni 70-80, cavalcato dai Vanzina, iniziato con Febbre Da Cavallo (buon successo) e proseguito con il Monnezza (un pò meno).
Prepariamoci ad un invasione prossima ventura. Conoscendo il cinema italiano, per i prossimi dieci anni, fra fine gennaio e inizio febbraio ci ritroveremo con qualche ripescaggio trash... immagino che potrebbe toccare ai Pierini di Alvaro Vitali, la Giovannona della Fenech con Pippo Franco, il commissario Lo Gatto di Banfi ('e benvenuti...'), gli innamorati pazzi di Celentano fino alla summa di Grandi Magazzini con il grande ritorno sullo schermo di Heather Parisi... senza dimenticare, sulla scia del grande successo dell'Isola, W La Foca con Lori Del Santo!!!
I segreti di Brokeback Mountain
23/01/2006 - 13:01
Le aspettative erano altissime per questo film di Ang Lee che si presenta come il vincitore annunciato della prossima cerimonia degli Oscar.
E questo ha un pò pesato sulla valutazione finale... perchè quando ci si aspetta molto, un pizzico di delusione è inevitabile.
Ma ciò non toglie che il film è un bellissima storia d'amore, magnificamente interpretata, con una regia solida ed una sceneggiatura perfetta.
Avendolo visto a due giorni distanza, sono stati inevitabili i paragoni con The New World anche per alcune assonanze, come l'idea dell'amore che si esprime al suo massimo quando è immerso nella natura. Gli amanti di Brokeback, come Smith e Pocahontas, non possono farsi vedere, ed il loro amore viene ad identificarsi con le splendide montagne del Wyoming, unico posto dove riesce ad esprimersi in totale libertà.
Rispetto alla poesia visiva di Malick, Ang Lee risulta molto più prosaico, più semplice. Ma è innegabile la sua efficacia ed il suo rigore. Una storia d'amore di vent'anni raccontata senza eccedere nel patetismo e nella maniera, comunicando una grande verità di sentimenti.
I due protagonisti sono assolutamente perfetti. E se di Gyllenhaal già ne apprezzavamo le doti, Heath Ledger risulta una vera e propria sorpresa, per come, magistralmente, riesce a rendere il turbinio di sentimenti contrastanti che ribollono sotto la maschera di uomo duro e lavoratore che la vita gli ha assegnato.
La scena più bella è però nel contrasto fra lo sguardo innamorato e quello rassegnato di Jake Gyllenhaal, che scaturisce da un velocissimo flashback e che condensa in due fotogrammi l'intero film.
Prima di predispormi a fare il tifo per gli Oscar, aspetto di vedere gli altri candidati... ma una vittoria eventuale non potrebbe certo essere biasimata. Andatelo a vedere.
The New World
23/01/2006 - 12:44

Il Nuovo Mondo è un film lirico, una sorta di poema visivo che procede a passo lento e solenne, immergendoti in una natura grandiosa che accoglie in se storie, personaggi, emozioni.
Non è un film facile. E' molto lungo e molto lento. Ma non è possibile immaginare di chiedere un ritmo e una durata diversi. Perchè il film ci parla attraverso i ritmi, le pulsazioni, i colori, le luci, le emozioni della natura. Che sono incomprimibili.
L'incontro fra la civiltà europea e quella indigena americana viene vissuto proprio attraverso il rapporto con la natura. Alla piena integrazione dei nativi americani, che vivono in piena armonia con il proprio ambiente, si contrappongono gli esploratori inglesi che una volta approdati si arroccano nel proprio fortino, rifiutando ogni contatto con l'esterno e pagando questo isolazionismo con la ribellione della natura che li ripaga con scarsità di cibo e malattie. Ma questo è solo l'inizio di un racconto che si concentra su chi è più aperto verso il mondo, verso altre culture e altre esperienze, e per questo viene da un lato ricompensato dall'amore e dall'altro punito per aver superato i confini che la società ha tracciato per difendere se stessa.
Le scene d'amore fra John Smith e Pocahontas sono bellissime, delicate e sensuali e posseggono tutto lo stupore e l'innocenza di chi si avventura per la prima volta in territori sconosciuti. Ma anche la tenerezza e la solidità del rapporto fra lei e John Rolfe è commovente.
E' difficile ridurre in poche righe la vastità di temi che Malick tocca nell'arco di questo film. Ma lo spettacolo visivo è assolutamente meraviglioso, coinvolgente ed emozionante.
Splendidi i tre protagonisti, in primis Q'Orianka Kilcher, assolutamente perfetta (anche se doppiata malissimo!).
Che dire... armatevi di un pò di pazienza ma non perdetevelo!!!
OSCAR!!!
19/01/2006 - 19:31
...e va bene. Sono passati i Golden Globes e tutti venite qui per sapere chi vincerà gli Oscar.
Ok, ve lo dico.
Ma dovreste averlo già capito da soli.
Il miglior film dell'anno sarà senza dubbio Brokeback Mountain. E con ogni probabilità Ang Lee sarà il miglior regista (forse potrebbe essere insidiato da Clooney, ma... ha scarse probabilità).
Il migliore attore sarà senza dubbio Philip Seymour Hoffman (e ne saremo tutti felicissimi!) per Capote.
La migliore attrice è più in dubbio. Penso sarà Reese Witherspoon. Agli americani piace tanto. Ed è piaciuto tanto anche Walk the line, per cui, non potendogli dare altre statuette, probabilmente gli riserveranno questa. Anche se l'onda gay potrebbe trascinare con se la vittoria di Felicity Huffman per Transamerica.
La migliore sceneggiatura originale potrebbe essere di Clooney per Good Night And Good Luck, ma anche di Paul Haggis per Crash.
La migliore non originale sarà Brokeback Mountain.
Se Clooney non vince per la sceneggiatura o per la regia, sicuramente gli danno il premio come miglior attore non protagonista... insomma quest'anno qualcosa il bel George se lo deve portar via!!! Altrimenti subentra il Paul Giamatti di Cinderella Man che deve essere risarcito dell'Oscar dello scorso anno per Sideways.
Sulla migliore attrice non protagonista invece la lotta sembra più aperta. Michelle Williams per Brokeback Mountain sembrava in pole position, ma la vittoria di Rachel Weisz per The Constant Gardener ai Golden Globes l'ha messa in discussione. E chissà che fra le due litiganti non spunti fuori un outsider come la Maria Bello di History Of Violence o la Scarlett Johannson di Match Point.
Per il miglior film animato, saranno probabilmente Wallace e Gromit a spuntarla sia su La Sposa Cadavere che sul Castello Errante di Howl.
Miglior film straniero? Forse proprio Paradise Now.
Ai posteri l'ardua sentenza...
Catene
19/01/2006 - 10:34
Non voglio recensire il celebre film di Materazzo, ma devo assolvere al compito che mi è stato assegnato dalla mia Soglia preferita...
LE MIE CINQUE STRANE ABITUDINI
1) comprare e leggere TV Sorrisi e Canzoni da circa 23 anni, il sabato mattina (è sempre stato la domenica mattina, ma da quando, qualche anno fa, hanno spostato l'inizio della settimana televisiva dalla domenica al sabato ho dovuto adeguarmi... potete immaginare il trauma). La lettura prevede il salto della Superclassifica Show che viene vista solo dopo aver visto il resto del giornale.
2) devo sempre avere un fazzoletto di stoffa a portata di mano, nell'eventualità che il naso si intasi, anche in piena estate e senza la minima traccia di raffreddore (da bambino avevo una sinusite costante!)
3) come Val, faccio docce lunghissime, bollenti e asfissianti che mi portano alla debilitazione totale... che non è il massimo se poi devi uscire e affrontare una serata.
4) per otto mesi all'anno non riesco a non dormire senza i miei calzettoni di lana indiani (indiani d'america!!!)
5) il fatto che dalla tenera età di 5 anni mi esibisca in spettacoli privatissimi (praticamente non li vede nessuno!) in cui canto e ballo come se fossi Gene Kelly, non lo considererei un abitudine quanto piuttosto un attitudine!
E questo è quanto... beh, alla fine non sono poi mica tanto strano...
Don't give up
18/01/2006 - 13:15
L'ho trovato segnalato su Repubblica e non posso non segnalarlo a voi.
Don't give up è una delle mie canzoni preferite in assoluto... e comunque continuo a preferire la versione di Peter Gabriel e Kate Bush.
Sanremo 2006... qualche commento
13/01/2006 - 12:46
Sinceramente mi sembra un pò peggio degli ultimi anni...
La formula è la solita, qualche buon nome (Ron, Nomadi, Dolcenera, Nicky Nicolai, Mario Venuti, Grignani), le vecchie glorie (Spagna, Zarrillo e Anna Oxa, che porta sempre un pizzico di glamour), la sorpresa positiva (Noa) e qualche giovane mezza promessa (Luca Dirisio, Zero Assoluto), qualche vecchia conoscenza da rispolverare (Britti, Simona Bencini).
Se fra le vecchie glorie forse Al Bano poteva essere meglio di Spagna (c'ha una faccia da ca..o ma almeno non è deturpata dalla chirurgia), non si capisce perchè continuino a propinarci Anna Tatangelo... si lo so, è sponsorizzata da Gigi D'Alessio... ma è proprio necessaria la sua presenza??? Che poi lo stesso D'Alessio ha fatto infilare questi Figli Di Scampia la cui presenza fra i big è assolutamente un mistero (a meno che non venga fuori che si tratta della solita accozzaglia di vippetti, come accadeva nei festival anni 90). ---aggiornamento: ho scoperto che nei Figli Di Scampia c'è Gigi Finizio, per carità voce di tutto rispetto, ma gruppo???---
Tanto più che nella categoria giovani ci sono personaggi di assoluto valore e successo come L'Aura, Ivan Segreto (che si candida ad essere il mio preferito di quest'anno) e soprattutto Simone Cristicchi che con i successi di Vorrei Essere Biagio Antonacci e Studentessa Universitaria aveva molti più numeri per stare fra i big di personaggi come Dirisio o i Zero Assoluto. Se ci stanno Povia e gli Sugarfree che hanno un unico grande successo all'attivo, perchè Cristicchi no?
E' evidente inoltre che la categoria dei gruppi non riesce ad essere valorizzata, finisce per essere riempita con solisti che si portano dietro un gruppo di amici loro. Per carità, forse da questi verranno le cose migliori, ma Mario Venuti non è un gruppo e tantomeno Noa. Eppure di gruppi ce ne stanno tanti ultimamente in Italia. Ma forse il problema è proprio quello, che i gruppi in Italia hanno successo per conto loro (dai Negramaro ai Subsonica) e non hanno bisogno del rilancio sanremese.
Perchè è sempre più evidente che Sanremo viene gestito dalle case discografiche solo come momento di rilancio di artisti un pò appannati (tipo Britti) o di giovani in cerca di definitiva affermazione (Dirisio), per non parlare di quelli che si sentono solo a Sanremo (Oxa, Spagna, Tatangelo)... e quelli che hanno anche un pò di successo ne vengono tenuti alla larga. Non contesto l'idea di utilizzare il festival per questo scopo, ma è necessario che qualche nome importante venga inserito per poter mantenere alto il valore del marchio... non mi aspetto che Ramazzotti vada in gara, ma almeno un Tiziano Ferro...
La factory Amici della De Filippi torna al festival, dopo la fallimentare esperienza del gruppo della rossa Maria Pia, con Antonello. La prima volta che l'ho letto pensavo si trattasse di un errore. Pensavo fosse Antonino (il vincitore dello scorso anno). E invece no. Antonello. Un ragazzo carino, con una voce discreta. Ma non capisco perchè Sanremo non voglia sfruttare i fuoriclasse che la De Filippi gli mette su un piatto d'argento. La non dimenticata Giulia, di qualche anno fa, piuttosto che Antonino oltre ad essere magnifici artisti, sono già personaggi televisivi. E non mi venite a raccontare che la Rai non vuole dare spazio a gente che viene da Canale 5!!!
Chi vincerà? Sinceramente non ne ho idea... non mi sembra che emerga qualcuno in particolare... forse bisognerà aspettare di ascoltare le canzoni, anche perchè a quel punto sarà anche evidente l'attività degli uffici stampa e qualche personaggio sarà emerso più degli altri. Forse Ron? Naaa, ha già dato. Grignani? Può darsi. Ma anche Dolcenera o Povia... tanto per far vincere qualche faccia nuova. Vedremo.
Lady Henderson Presenta
13/01/2006 - 11:49
Un film delizioso, questa commedia con Judi Dench e Bob Hoskins. La prima parte ha una sceneggiatura letteralmente scoppiettante, con delle battute folgoranti e dei dialoghi spassosi, soprattutto fra i due protagonisti che imbastiscono una storia d'amore platonico fatta di scontri verbali e sarcasmo. La seconda parte scivola nel sentimentale e sul finale il film diventa un tantino retorico. Ma il tono leggero con squarci di profondità rende il tutto piacevole ed intenso. Il tutto condito con numeri musicali simpatici che restituiscono perfettamente l'atmosfera del tempo (a noi non possono tornare in mente i numeri dell'avanspettacolo di Totò, Macario e Anna Magnani, per non parlare del "ma ndo vai se la banana non ce l'hai" di Sordi e Vitti in Polvere Di Stelle!).
Poco da dire su Judi Dench, il cui carisma le permette di rendere interpretazioni eccezionali con la sola presenza sullo schermo e poco altro. Lo stesso dicasi di Bob Hoskins, degno contraltare di cotanta attrice.
Stephen Frears è sempre una garanzia di qualità.
King Kong
13/01/2006 - 11:41
Peter Jackson non ci delude e crea un grande spettacolo, appassionante e coinvolgente, realizzato con la grande maestria registica che ci aveva già deliziato nel Signore degli Anelli.
Il cuore del film, più che Kong, è la Skull Island, vera e propria concretizzazione dell'immaginario orrorifico cinematografico, dai selvaggi primitivi ai dinosauri di ogni specie (con i velociraptor che ancora mi fanno sprofondare nella poltrona e chiudere gli occhi!), dagli insettoni giganti che emergono dalle viscere (ma su questi non mi chiedete niente perchè alla prima antennina mi sono concentrato solo sulla parte audio... e quel "togliemelo dalla faccia" mi è più che bastato!!!) ai pipistrelli ipertrofici.
E l'azione che si svolge nell'isola è talmente densa e tirata che i pochi momenti di respiro sono proprio quelli legati a Kong, che si trasforma velocemente nel nostro eroe buono.
La parte finale a New York è decisamente più prevedibile, ma molto ben girata. Ed infatti ci si concentra più sulla qualità delle immagini che non su quello che accade. Le meravigliose riprese aeree su New York che Kong attraversa come una giungla, fino al bellissimo finale in cui il gorilla si lascia scivolare dalla cima dell'Empire State Building.
Naomi Watts (che sembra proprio la sorella piccola della Kidman) è molto brava ad urlare e a commuoversi per la sorte del suo amico, anche se non vi nascondo che spesso ho ripensato a Jessica Lange. Adrien Brody è un eroe atipico e defilato. Ma la figura più significativa è sicuramente quella di Jack Black, il regista pazzoide (che ricorda vagamente nei modi e nella fattezze il giovane Orson Welles) che è il vero motore della vicenda, spinto dalla sua fame di immagini e dalla sua sete di successo, grande affabulatore che utilizza la macchina di ripresa per lanciare uno sguardo sull'inesplorato ed estrarne la meraviglia e la paura. Esattamente come fa Peter Jackson.





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