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Archivio Agosto 2005

Quo Vadis, Baby

by aspettandokroger

12/08/2005 - 17:22

Vorrei avere più tempo per parlarne, ma non ce l'ho... sto per andare in vacanza.

Per cui mi limiterò a dire che il film mi è piaciuto. E' interessante, curioso, sicuramente imperfetto ma affascinante. Una fotografia molto bella. Una sceneggiatura ben realizzata. Attori molto bravi (soprattutto il collaudatissimo duo, Burruano - Germano), a parte la ragazza che fa la parte della sorella, che nel ruolo della pessima attrice riesce benissimo... soprattutto quando non deve far finta di recitare male...

Certo ogni tanto sembra che Salvatores voglia essere un pò 'cool'... e quindi si crogiola nelle inquadrature e nelle frasi ad effetto... ma a parte questo, il film è decisamente godibile.

 

E adesso... buone vacanze a tutti... ci si rivede a settembre!!!!!

La Guerra Dei Mondi

by aspettandokroger

08/08/2005 - 12:30

Questo è il genere di film per il quale i giudizi positivi o negativi dipendono dalla predisposizione del giudice, a seconda se tende a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Ho letto alcuni dei commenti espressi dai Cinebloggers e mi sembra che tendano, più o meno, a coincidere. Perchè le qualità di questo film sono evidenti. Sono qualità tecniche, registiche, fotografiche, attoriali. Ma sono anche evidenti i difetti della sceneggiatura che si chiude con un finale affrettato ed inspiegabile.

Siccome io sono uno che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, penso che Spielberg abbia fatto un gran bel film con qualche difetto. Un'opera, meno raffinata di Minority Report, ma di maggiore impatto emotivo e visivo. Il senso di totale impotenze e di panico che scaturisce dall'invasione degli alieni è veramente annichilente e la scelta di mantenere un punto di vista privato, dal basso, rende il tutto ancora più inquietante. Non esistono eroi, in questo film, solo persone che cercano di sopravvivere. La sensazione che ho provato è stata quella di sentirmi, per una volta, in mezzo a quella folla che vedevo scappare terrorizzata quando arrivano i mostri nemici in uno qualsiasi dei cartoni animati giapponesi, da Goldrake a Mazinga. Ed il terrore, l'angoscia è palpabile. In questo è anche molto funzionale il mantenimento del focus sui rapporti fra Cruise padre ed i propri figli, una commistione fra privato-quotidiano e pubblico-globale-eccezionale che risulta più efficace rispetto ad altre situazioni, proprio perchè le sfere rimangono separate. Sulle qualità tecniche registiche del film, tutti gli altri si sono largamente soffermati, ed effettivamente si assiste ad alcune scene di enorme impatto visivo, dall'emersione del primo tripode ai paesaggi immersi nel sangue.

Poi però ci sono le falle della sceneggiatura (e non andate avanti a leggere se non volete avere nessun tipo di anticipazione!). Per cui non si capisce perchè i protagonisti si muovano sempre in mezzo alla massa, quando è evidente che sono proprio le masse ad essere oggetto di attacchi da parte degli alieni. Si capisce fino ad un certo punto per quale motivo loro si ostinino ad andare a Boston, lo so che lì c'è la madre dei bambini, ma non mi sembra il posto più sicuro dove andare in una situazione del genere. Non si capisce, soprattutto, il motivo della caduta degli schermi protettivi dei tripodi; viene da pensare che ci possa essere un collegamento con le bombe a mano fatte da esplodere dal protagonista all'interno del tripode che li aveva catturati, ma si tratta di un collegamento assolutamente non chiaro. Ed poi, il finale... l'arrivo alla casa dei nonni, inspiegabilmente ancora in piedi, ed il ritrovamento della madre e dei nonni, ancora più inspiegabilmente del tutto indenni alla catostrofe planetaria cui abbiamo assistito fino a quel momento... fino ad un attimo prima della fine, una musica sottilmente inquietante mi faceva pensare che una situazione così paradossale nascondesse risvolti improvvisi e disperanti... ma così non è stato. Non so se dettato da una scelta di marketing o da una scelta registica, comunque un finale del genere lascia decisamente interdetti.

Ma come dicevo, il bicchiere per me è mezzo pieno, anzi, in questo casoè pieno anche fino a buoni tre quarti!!!

Bis

by aspettandokroger

03/08/2005 - 20:46

Come promesso... sono andato a vedere L'Uomo Perfetto, e a seguire, finalmente, Tre Metri Sopra Il Cielo. Stesso regista, Luca Lucini, stesso protagonista, Riccardo Scamarcio, del quale, tra l'altro era prevista la presenza (poi delusa), notizia che aveva portato all'Isola Del Cinema un nutrito gruppetto di teenager assatanate...

 Entrambi i film sono molto carini. So che dire 'carino' di un film, qui da noi, rappresenta una specie di condanna a morte, perchè in Italia un film o è d'autore o ti fa sbellicare dalle risate, altro non esiste. Ma in questo caso ci troviamo di fronte proprio a due casi di cinema medio, molto ben fatto, godibile. Niente di troppo originale. Niente di troppo profondo. Solo due belle storie, raccontate bene, con protagonisti credibili e solide sceneggiature. Queste caratteristiche accomunano entrambi i film, ciascuno nel suo genere.

L'Uomo Perfetto è la tipica commedia a triangolo. Lei, lui, l'amica. Se ci fossero state Julia Roberts e Cameron Diaz, sarebbe stato un altro Matrimonio Del Mio Migliore Amico, anche meglio... La cosa che colpisce di più, oltre alla brillante sceneggiatura, scritta dal regista con Marco Santamaradona Ponti, è il casting perfetto: ciascun personaggio assolutamente azzeccato, faccia giusta, giusta qualità recitativa anche nei personaggi minori (come la meravigliosa assistente della protagonista, la cui sola presenza sullo schermo mette allegria). Molto bravo, soprattutto, Riccardo Scamarcio che crea un personaggio totalmente distante dal duro di 3MSC, con ironia, tempi comici e intensità. Speriamo che non si perda anche lui, in futuro, nei meandri del pseudocinema impegnato italiano...

Gli stessi commenti valgono anche per Tre Metri Sopra Il Cielo. Che riesce a raccontare con credibilità una storia tutto sommato banale e prevedibile, coinvolgendo ed emozionando. Si tratta di un film per teenager, indubbiamente, ma realizzato con efficacia e qualità che raramente si trovano anche nelle normali produzioni. Con il merito di non indugiare più di tanto su pietismi e sentimentalismi, grazie ad una regia veloce e fluida. Unico neo: l'insopportabile voce fuori campo del dj di RadioCaos che dice delle banalità sconcertanti con tono giovanilistico e irritante! Si fa notare la totale mancanza di volontà edificante: il protagonista, in fondo, è un insopportabile teppista e bulletto, che non vede l'ora di menare le mani e che va costantemente in giro in moto senza casco... poi, quando uno dei ragazzi muore per un incidente in moto, la prima cosa che si vede è il casco insanguinato!!

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