Dakota
28/06/2005 - 15:02
Ieri sera ho visto Friends ed è apparsa Dakota Fanning come guest-star.
Lei è la deliziosa bambina di "Mi Chiamo Sam" ed appartiene a quella generazione di bambini inquietantemente bravi, come anche Haley Joel Osment, che è emersa in questi ultimi anni. Ultimamente poi mi sembra di vederla un pò dappertutto. Sarà ne La Guerra Dei Mondi. Ha fatto 18 film nel corso di 5 anni ed innumerevoli passaggi in televisione.
Quando la vedo mi trasmette sempre un filo di inquietudine, perchè non riesco a non immaginarla al di fuori del set, trattata come una diva e totalmente privata della sua infanzia. Certo potrebbe seguire le orme di Jodie Foster, laurearsi ad Harvard e diventare una grande attrice ed un'ottima regista. Ma potrebbe anche ritrovarsi impantanata, come Drew Barrymore, in un vortice di alcool e droghe a soli 10 anni... certo Drew ne è uscita bene, sembra... però...
Next Big Thing
24/06/2005 - 15:33
E' on line il trailer di RENT! E promette molto, molto bene...
Guerre Stellari
23/06/2005 - 17:07
Mi è piaciuto molto questo ultimo episodio della saga di Guerre Stellari. Mi sono divertito. I personaggi non sono troppo banali. E soprattutto l'evoluzione del protagonista, nel passaggio dal bene al male, è appassionante. Certo, qualche piccola forzatura o banalità mi è sembrata di avvertirla. E siamo comunque lontani anni luce dalla perfetta mistura di avventura e ironia dei primi film. Però il divertimento non manca. E poi, finalmente, gli effetti speciali sono assolutamente credibili, cosa che, negli episodi precedenti, mancava del tutto.
P.S.: il fatto che Natalie Portman abbia la stessa acconciatura che avrà anche la "figlia" Carrie Fisher crea un corto circuito spazio-temporale di estrazione parrucchiera: è la principessa Leila ad essere fuori moda, visto che porta i capelli come la madre? O è Natalie Portman ad essere demodè nel riesumare una capigliatura pseudo-futuribile che fà tanto anni '70?
Massimo
21/06/2005 - 11:20
Continuo nel coltivare la mia anacronistica passione per la musica napoletana e, soprattutto, per le magnifiche versioni che Massimo Ranieri ha realizzato in questi ultimi anni, riarrangiate meravigliosamente da Mauro Pagani e Mauro Di Domenico e che valorizzano al massimo le multietniche influenze della canzone partenopea. Quest'ultimo disco, "Accussì grande", mantiene gli alti standard qualitativi dei due precedenti. Spiccano il bellissimo duetto con Noa su "Dicitincello Vuje" (canzone che siamo abituati a sentire nelle versioni strappacore degli emuli di Merola e che qui è resa con una drammaticità contenuta e intensa), il contrappunto jazz di Stefano Bollani per "Tu Si Na Cosa Grande, e la dolcissime "Era De Maggio" e "Te Vojo Bene Assai".
Quella di Pagani e Di Domenico è, a mio parere, un'importante operazione culturale di recupero e rivalutazione di un patrimonio musicale che troppo spesso viene svilito dalla faciloneria e dalla maniera. Mentre Ranieri fornisce interpretazioni sempre rigorose e intense, mai sopra le righe, caratterizzate da quel giusto tono teatrale, così tipico della migliore tradizione napoletana. Se avete anche solo una lontana passione per la musica etnica o per la melodia, non potete perderlo.
E tutti risero
14/06/2005 - 15:36
Per quale motivo Elisabetta Gardini ride durante i dibattiti televisivi?
Stamattina la guardavo ad Omnibus. Era la seconda volta. E notavo che anche stavolta, come la scorsa, quando la inquadravano, rideva. Tutti gli altri erano seri e concentrati sull'interlocutore che stava parlando. Lei rideva. E con mezz'occhio controllava la telecamera.
O è una reazione nervosa che dovrebbe curare. O è una smorfia involontaria che gli si disegna in faccia quando cerca di capire quello che le stanno dicendo. O è un gesto voluto per lanciare segnali di sarcasmo nei confronti dell'interlocutore. In quest'ultimo caso, credetemi, erano assolutamente, totalmente fuori luogo. Quasi imbarazzanti.
Quando poi parla, non è che dica proprio cose stupide. Piuttosto dice cose inconsistenti. E non riesce nemmeno a dare l'impressione di dire cose intelligenti e profonde, come fanno, con grande professionalità, tutti i nostri politici di qualsiasi schieramento. Quando parla lei, penso sempre che, da un momento all'altro, il moderatore si spazientisca e la interrompa con un 'si, vabbè... ecco tornando a noi, dicevamo...'.
E lei sarebbe la portavoce di un partito costruito sull'immagine? E' vero che il capo basta per tutti, però...
13/06/2005 - 14:47
Finalmente sono tornato al cinema!!!
Being Julia è una commedia di stampo molto classico, divertente, ben scritta, con delle bellissime musiche e con un ottimo cast di attori.
Ma soprattutto con una Annette Bening semplicemente magistrale, che tratteggia il personaggio di una grande attrice teatrale di mezza età, con una varietà di sfumature infinita. Un vero capolavoro di recitazione ed una scena finale degna della Madame De Merteuil di Glenn Close! Indubbiamente avrebbe dovuto vincere l'oscar per il quale è stata grande favorita...
Unici elementi negativi del film sono stati il ritmo un pò lento ed una regia un pò statica. Ma anche il doppiaggio della Melato, che, dispiace dirlo, era decisamente poco azzeccato: sia perchè il timbro profondo della sua voce non c'entra niente con il viso da uccellino della Bening, sia perchè dall'inizio alla fine è assolutamente riconoscibile la sua voce, per cui hai sempre ben chiara la sensazione di vedere la Bening doppiata dalla Melato, sia perchè la Melato sembrava stesse recitando in teatro e non al cinema...
Si
10/06/2005 - 14:52
Non vi nascondo che ho dei dubbi. Ho letto attentamente le motivazioni delle due fazioni, per decidere se votare si o no a ciascuno dei quattro referendum. L'idea di non andare a votare non mi sfiora nemmeno, al massimo potrei andare e lasciare in bianco le schede. Ma se tendenzialmente, leggendo le motivazione di massima dei sostenitori delle due parti, sarei d'accordo nel votare i quattro si. Entrando nel dettaglio, sorgono una serie di perplessità: perchè la clonazione, anche se a scopo terapeutico? Eliminando il divieto di fecondazione eterologa, la si lascia senza regole? Mi sembra di aver capito che la donna potrebbe decidere, indipendentemente da motivazioni relative alla propria salute; è così? Come si affronterebbe il problema dell'accumulo degli embrioni crioconservati?
Mah! Ho poco tempo per decidere...
Box... office...
07/06/2005 - 15:41
Strana questa estate al cinema... per la prima volta la stagione cinematografica è bella ricca di titoli, importanti e medi. Da Le Crociate a Sin City, passando per Guerre Stellari. E stanno per arrivare Batman Begins e La Guerra Dei Mondi. Insomma, una grande uscita per ogni fine settimana. E poi un discreto numero di film medi. Eppure gli incassi languono. Lo scorso anno Harry Potter da solo teneva in piedi il mercato, spalleggiato dalle code di Troy e Day After Tomorrow. Quest'anno il numero di uscite è aumentato, ma gli incassi sono diminuiti.
Non ricordo bene, ma mi sembra che lo scorso anno il tempo era stato meno clemente rispetto a quest'anno. E questa potrebbe essere una giustificazione. Ma, sinceramente, penso che il cinema d'estate rappresenta una specie di rifiuto culturale. Per cui, magari, può andar bene lanciare un gran filmone, alla cui visione non si può rinunciare e per il quale si può anche fare a meno, per una sera, al frescolino di una passeggiata. Ma per il resto...
Mentre invece non passa la simpatica abitudine dei distributori, di far uscire, in questo periodo, una miriade di film italiani, che passano assolutamente sotto silenzio, senza che nessuno se ne accorga. Gli incassi sono direttamente proporzionali alla promozione fatta. Qualche esempio? Amatemi ha incassato 22mila euro. Fatti della Banda della Magliana, 60mila euro. Cielo e Terra, 8mila euro. Nessun Messaggio in Segreteria (con un cast di tutto rispetto), 108mila euro. Tu Devi Essere Il Lupo, 65mila euro. L'Orizzonte Degli Eventi (nonostante Cannes), 57mila euro. Taxi Lovers, 59mila euro. Uniche eccezioni: Quo Vadis, Baby, Quando Sei Nato Non Puoi Più Nasconderti e L'Uomo Perfetto, sopra il milione di euro. E ancora devono uscire Sulla Mia Pelle, Fratella e Sorello, e chissà cos'altro...
Liberi
06/06/2005 - 11:01
Un piccolo film, ben fatto, intenso. Temi profondi trattati con mano leggera. Ma soprattutto due splendide interpretazioni. Luigi Maria Burruano è un meraviglioso perdente che cerca di riprendersi la sua vita. Elio Germano è un ragazzo che cerca di costruire la sua, prendendo le distanze dalle sconfitte del padre.
E' soprattutto Elio Germano che colpisce, in questo film. L'avevo già apprezzato in altre pellicole, come "Che Ne Sarà Di Noi", ma qui è veramente superlativo per la naturalezza che esprime in ogni fotogramma. Non c'è traccia di sforzo recitativo nel suo modo di essere in scena. Quello che vediamo è un ragazzo assolutamente normale, con le sue particolarità caratteriali ma nulla di eclatante o eccessivo. E Germano ce lo restituisce proprio così. Normale. Semplice. Ma mai banale. Sempre intenso.
Come stile di recitazione mi ha ricordato la semplicità di Mastroianni. Forse è ancora presto per fare accostamenti così azzardati. Però il ragazzo promette bene.
Gabriel Garko
01/06/2005 - 09:50
In questi giorni all'università sto vedendo la registrazione dello spettacolo teatrale "Quel Che Sapeva Maisie" con Mariangela Melato e la regia di Luca Ronconi.
Lo spettacolo è molto bello. Inoltre l'abbiamo anticipato con un'analisi del romanzo di Henry James da cui è stato estratto, quindi anche più piacevole da seguire (anche se non vi nascondo che la lotta con l'abbiocco stagionale è dura!!).
Che la Melato sia straordinaria, non c'è bisogno che ve lo venga a raccontare io.
In questo spettacolo anche Garko ha una parte. Solo che non si capisce per quale motivo l'abbiano preso. A parte il fatto che sia molto bello, e quindi con un perfetto phisique du role. Perchè, poi, quando inizia a parlare sfodera una vocetta che, accanto alle bellissime voci teatrali che lo circondano, sembra quella di una ragazzetta adolescente... per non parlare dei movimenti del corpo che, ai miei occhi appaiono rigidi e forzati. Non voglio dire che le sue apparizioni siano orrorifiche, per carità, tutto sommato si inseriscono nel contesto in maniera fluida, ma la differenza abissale con gli altri colleghi si percepisce benissimo.
La domanda che viene da porsi è a chi o a cosa è dovuta la sua presenza in una produzione del genere. Le risposte che si possono dare sono innumerevoli, oltre che banali, da quelle più pruriginose a quelle più blandamente commerciali. Ma il dubbio rimane...
Vacanze
01/06/2005 - 09:36
C'è aria di smobilitazione nel mondo blog? Gli aggiornamenti sono sempre più radi e svogliati... sarà quest'estate anticipata che mette voglia di vacanze?







Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@