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Archivio Aprile 2005

Se in Italia questa settimana abbiamo vissuto l'insolita coincidenza di tre film italiani fra i primi dieci incassi del fine settimana, in America c'è un insolita proliferazione di uscite di film italiani.

La Meglio Gioventù continua da sette settimane a raccogliere consensi. Incasso 142mila dollari. Ricordatevi che il film dura più di 6 ore.

Primo Amore, il film di Matteo Garrone è uscito in una sala ed ha raccolto 4mila euro in due settimane.

Non ti Muovere è uscito un mese e mezzo fa ed ha incassato 97mila euro, arrivando ad essere proiettato in sei sale. Da due settimane è scomparso. Io mi aspettavo molto di più. Evidentemente la distribuzione americana non ci credeva molto o non aveva molto potere.

Eros è alla seconda settimana ed ha già incassato 115mila euro in 16 sale. Ma qui c'è anche il contributo di Sodebergh e Kar Wai.

Infine Callas Forever, l'ultima fatica di Zeffirelli, è nelle sale da ben 24 settimane ed ha incassato 439mila euro.

Miyazaki

by aspettandokroger

21/04/2005 - 11:43

Hayao Miyazaki, oltre che un grande artista, è ormai l'unica certezza commerciale del cinema non americano che riesce a realizzare incassi da superblockbuster. Al momento, dopo l'uscita in Giappone, Francia e Corea, Il Castello Errante di Howl ha già incassato 214 milioni di dollari. Non so se in America riuscirà a superare i 10 milioni che incassò La Città Incantata, ma già così è un risultato straordinario.

Ma in Italia quando esce? Alcune voci lo danno in programma per ottobre... speriamo!

E' Primavera!!!

by aspettandokroger

21/04/2005 - 10:14

Stamattina più che mai. Colori scintillanti ed un sole cristallino... finalmente!!

Cannes

by aspettandokroger

19/04/2005 - 16:32

Giordana rappresenta l'Italia in concorso con il suo nuovo film Quando sei nato non puoi più nasconderti. E noi facciamo il tifo per il nostro cantore della meglio gioventù!

Allora sembra che la scommessa di Vanzina sul Monnezza parte bene (per dire che è stata vinta bisognerà aspettare almeno un paio di settimane). L'esordio con un milione di euro e la media per sala più alta della settimana sono già un buon successo. 

Da registrare, tra l'altro, la presenza di tre film italiani nei primi dieci incassi del week-end. 

Il monopolio mediatico che abbiamo vissuto nelle scorse settimane ha messo in ombra un clamoroso successo cinematografico italiano.

Manuale D'Amore ha incassato finora 12 milioni di euro e sicuramente arriverà a superare i 14. Più di Ricordati Di Me, più de La Finestra Di Fronte, più dell'Ultimo Bacio.

La cosa peggiore che ci siamo risparmiati è che, in questi casi, scatta automaticamente il dibattito fra chi considera il film un capolavoro e chi, invece, una schifezza, perdendo del tutto il senso delle proporzioni, come se un film italiano che, al di fuori del periodo natalizio, riesce ad incassare molto, non possa essere un innocuo film, gradevole e ben fatto, ma solo un capolavoro maledetto che attira lodi e critiche in egual misura (alla fine è così che ci hanno fatto passare i grandi successi di Muccino e Ozpetek...).

A dire il vero ci hanno anche provato. Mi sembra di aver letto dichiarazioni di Muccino a proposito... ma grazie al cielo c'era ben altro a cui pensare... e la gente al cinema c'è andata lo stesso!

Nelle prossime settimane i due film italiani più attesi (commercialmente parlando) sono Il Ritorno Del Monnezza e Troppo Belli.

Lo so è sconfortante.

Il primo è un'operazione che si pone evidentemente sulla scia del successo di Febbre Da Cavallo 2. La riproposizione di un film cult anni '70 a venti-trent'anni di distanza si è rivelata una buona idea per cui i Vanzina ci riprovano, ma stavolta non ci sono più Gigi Proietti e Carlo Buccirosso, ma un Claudio Amendola le cui capacità d'attrazione sono tutte da valutare... comunque l'operazione potrebbe anche avere un discreto ritorno.

Sul secondo invece c'è quasi da scommeterci... che sarà un flop. Al di là della qualità del prodotto (per il quale l'unico punto a favore potrebbe essere la sceneggiatura di Costanzo), mi sembra evidente che l'apparenza è quella del sottoprodotto televisivo che punta a sfruttare fino all'ultima goccia l'effimera notorietà dei due divetti. Ho seri dubbi che le signore e le ragazzine che li seguono in tv, accorreranno al cinema per vederli... semplicemente perchè al cinema non ci vanno. Forse se li avessero inseriti nel film panettone di turno, avrebbero fornito qualche spinta in più, ma un film tutto loro... a primavera.... mah!! Strategie di marketing?

Io non sono contrario ai prodotti commerciali, anzi, li ritengo necessari per mantenere in piedi un'industria e dare modo quindi di produrre film di ogni genere e qualità. Ma certe uscite lasciano sinceramente perplessi.

Però, chissà che non mi sbagli!

Il codice da VinciNon conosco le valutazioni della critica letteraria ma da due anni a questa parte chiunque abbia sentito parlare del Codice Da Vinci ne parlava in termini entusiastici, di una lettura appassionante che "una volta che lo inizi non te ne stacchi più fino alla fine!"

Beh, io me ne sono staccato. Per carità non lo trovavo noioso, l'intreccio sembra abbastanza intrigante. Ma la scrittura è di una banalità sconcertante. E comunque non ho mai vissuto l'impellente necessità di continuare a leggerlo. Anzi quando cambiava capitolo e cambiava il personaggio di cui venivano seguite le gesta, mi scocciavo anche un pò e rimandavo il proseguimento della lettura.

Da qualche giorno l'ho abbandonato perchè per motivi di studio sono dovuto passare a "Quel Che Sapeva Maisie" di Henry James. Lo so che la differenza è talmente enorme da rendere inutile il paragone... ma allora tutte quegli entusiasmi...? Bah...

P.S.: in ogni caso sono molto curioso di arrivare alla fine del Codice Da Vinci se non altro per scoprire quel segreto che spinse un mio conoscente a "rileggere la storia della civiltà occidentale in maniera completamente diversa"! Se non altro per capire se la sua percezione della storia è limitata come temo o se devo approfondire la sua conoscenza per abbeverarmi ad una nuovo fonte di sapere! Se qualcuno fa anche solo un minimo accenno a cosa potrebbe essere... è un uomo morto!

Evento

by aspettandokroger

08/04/2005 - 11:36

Ad un paio di chilometri da qui è in corso un evento sul quale sono concentrati gli occhi del mondo. A pochi chilometri da qui tutti i potenti della terra sono riuniti per rendere omaggio alla personalità morale più influente di questa epoca storica. A poca distanza da qui più di un milione di persone sono accorse da tutte le parti del mondo per l'ultimo saluto a chi li ha accompagnati per 27 anni anni della loro vita.

E Roma si adegua. E si presenta deserta. Silenziosa. Con una luce primaverile, che si lascia oscurare da grandi nuvole nere. Spazzata dal vento. Comunque accogliente. L'atmosfera più adatta per l'evento che si sta celebrando. E che finisce per coinvolgere anche chi non è lì, chi è andato a lavorare, chi continua a vivere il proprio quotidiano. I romani che tributano il proprio omaggio semplicemente con il silenzio e la discrezione con i quali hanno affrontato l'invasione dei pellegrini e i disagi conseguenti.

Misura

by aspettandokroger

04/04/2005 - 10:58

Lo sapevamo già. Ma che la misura e l'equilibrio non sia una caratteristica del sistema mediatico-informativo... non è mai stato così evidente.

by aspettandokroger

04/04/2005 - 10:47

Manuale d'Amore è un ottimo esempio di cinema medio, di quel cinema popolare e ben fatto di cui in Italia ci sarebbe tanto bisogno per risollevare le sorti dell'industria.

Due sono gli elementi su cui si basa questo film. Una buona sceneggiatura, scritta con battute simpatiche e dialoghi fluidi e credibili. Un gruppo di ottimi attori, in primis Verdone, in uno dei suoi ruoli più riusciti, e Muccino, che potrebbe essere un ottimo candidato per il rilancio della commedia romantica italiana (è carino ed è simpatico, se non si perde nei meandri del cinema pseudo-autoriale come fanno tutti i giovani promettenti attori italiani...). Ma degni di elogio, lo sono anche tutti gli altri, compresi i comprimari. Personalmente ho solo avuto qualche perplessità sulla Littizzetto, che adoro quando passa in tv, ma che al cinema trovo troppo legata al suo personaggio televisivo (ma forse sono io che non riesco a scindere le due facce).

Comunque un successo più che meritato. Non è un capolavoro, ma se Veronesi continua in questa direzione (come aveva già fatto per il piacevole Che Ne Sarà Di Noi) può diventare un gradevole appuntamento con il cinema italiano.

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