Oscar
28/02/2005 - 15:34
L'unica vera sorpresa di questa notte degli Oscar è stato proprio il premio per il miglior film a Million Dollar Baby. Dopo le cinque statuette minori date a The Aviator ed il premio per la miglior regia a Clint Eastwood, sembrava che si delineasse un giudizio salomonico dell'Academy che permetteva di accontentare anche il sempre deluso Martin Scorsese. E invece niente. Il premio più importante l'hanno ridato a Clint, che bissa il successo ottenuto 12 anni fa con Gli Spietati.
Per il resto, niente di nuovo (e lo vedete anche dalle previsioni che avevo fatto!!). Da Jamie Foxx (il cui oscar era dato per certo già a novembre!) a Hilary Swank (che ha di nuovo battuto Annette Bening: se alla signora Beatty, stanotte, al favoloso party seguito alla cerimonia, gli è scivolato "casualmente" un bicchiere i champagne addosso al meraviglioso vestito della Swank... beh, non biasimiamola!), da Morgan Freeman a Cate Blanchett (premi meritati anche per la loro carriera). Anche il premio a Mare Dentro era largamente previsto. Forse non ci aspettavamo il premio ai Diari Della Motocicletta per la migliore canzone (sembrava più probabile un secondo premio a Webber per il Fantasma Dell'Opera), tra l'altro resa malissimo da Santana e Banderas.
Come al solito le traduzioni simultanee non hanno permesso di cogliere molto delle battute irriverenti di Chris Rock. Anche se si coglieva una certa freddezza da parte della platea che invece si sbellicava ogni volta che Billy Crystal apriva bocca. In generale lo show non è stato entusiasmante. Belli i numeri di Beyonce (anche se quando ha cantato Learn To Be Lonely sembrava che avesse depredato una sala di Versailles: con la tende ha fatto il vestito, con il lampadario collana ed orecchini!).
Qualche nota di costume. I più eleganti erano Hilary Swank e Kate Winslet, per le donne, Leonardo Di Caprio e Clive Owen, per gli uomini (va molto il risvolto lucido della giacca, a quanto pare). Julia Roberts post-maman sempre affascinante e luminosa. Jamie Foxx tutto sommato apprezzabile in un completo colorato ma non vistoso. A me è piaciuta molto anche Laura Linney.
I commenti di Nicola Savino nelle pause pubblicitarie erano abbastanza simpatici, le due ragazze erano inutili, l'esperto andava bene se ce n'era un altro con cui confrontare le opinioni sarebbe stato meglio. E soprattutto... Celentano ha vinto un festival di Sanremo (1969, Chi Non Lavora Non Fa L'Amore, in coppia con Claudia Mori)! ...e chi vuol capire capisca!
Comunque sono molto contento dei premi a Million Dollar Baby, meritatissimi... è molto meglio di The Aviator! Anche la Blanchett ha strameritato. Idem per Mare Dentro e per le sceneggiature (soprattutto Eternal Sunshine of the Spotless Mind).
Edizione 2005 archiviata. Se ne riparla fra un anno! E speriamo di vedere qualche italiano in più (a proposito, nel preshow hanno fatto la classifica dei migliori discorsi di accettazione e Benigni è risultato terzo).
Settimana grandi eventi
24/02/2005 - 16:19
Allora ci siamo. La settimana grandi eventi sta per cominciare. Domenica notte gli Oscar e poi da martedì Sanremo!! Domani mi dovrei togliere questi due esametti dalla scarpa e poi mi potrò rilassare tranquillamente davanti alla televisione e fare una full immersion di premiazioni.
Per l'Oscar volevo fare le mie scelte, però non sono ancora riuscito a vedere tutti i film candidati. Cerco di fare qualche previsione anche se quest'anno la lotta fra The Aviator e Million Dollar Baby è decisamente serrata.
Miglior film: The Aviator Miglior regista: Clint Eastwood
Miglior attore protagonista: Jamie Foxx (su questo scommetteteci le mutande!) per Ray
Migliore attrice protagonista: Hillary Swank per Million Dollar Baby
Migliore attore non protagonista: Morgan Freeman per Million Dollar Baby
Migliore attrice non protagonista: Cate Blanchet per The Aviator
Migliore sceneggiatura originale: Eternal Sunshine Of The Spotless Mind
Migliore sceneggiatura non originale: Sideways
E comunque... che vinca il migliore!
Sideways
17/02/2005 - 10:52
Sideways è un film avvolgente. Come una coperta di lana che ti deve riscaldare da un gran freddo. All'inizio senti ancora freddo e pensi che non funzionerà mai, poi, piano piano, inizi a scaldarti e alla fine non ne puoi più fare a meno.
All'inizio non sono riuscito ad entrare appieno in questa storia di vino, amori, vite e delusioni (ma forse, al solito, c'entrano le aspettative). I personaggi erano distanti, con poco fascino. La storia semplice, quasi banale. Le battute degne di un sorriso e niente più (anche se c'era qualcuno che si sganasciava, manco ci fosse Totò sullo schermo!?).
Poi, non so come, sono scivolato sempre più dentro il film. Sono stato preso dal suo ritmo insolito (nè lento, nè veloce, ma "suo"). Dalla musica delicata e malinconica. Dai suoi personaggi "normali" e dalle sue storie "normali". E soprattutto dai grandi occhi tristi di Paul Giamatti. E allora è stato come se la poltrona avesse fatto la forma del mio corpo: ci stavo proprio comodo. Ho sorriso, ho riso (il recupero del portafoglio di Jack è strepitoso!), mi sono appassionato, mi sono immalinconito, ho sperato per il meglio. Sono uscito contento. E sono andato a bere una bottiglia di vino bianco. Sono tornato a casa un pò brillo...
Non so se si tratta di un capolavoro, ma è sicuramente un piccolo gioiello di recitazione. Con una sceneggiatura perfetta. Un ottima regia, al servizio degli attori. Paul Giamatti è strepitoso, ma anche gli altri reggono bene il confronto, in particolare Thomas Haden Church che riesce a dare spessore ad un perfetto "coglione" (ho cercato altre definizioni meno rudi, ma questa è quella più calzante).
Gli amanti del vino non possono assolutamente perderlo. Si apprezzano, inoltre, le immagini di americani medi che mangiano e bevono cibi e vini raffinati. Cosa rara.
Ritiro
17/02/2005 - 10:18
George Michael ha annunciato il ritiro dalle scene.
Propongo un giorno di lutto.
P.S.: anche se tre quarti di questi annunci di solito vengono dimenticati nel giro di un paio d'anni (da Renato Zero a Cher che sta in giro da cinque anni con il suo "Tour d'addio"!)
Italiani all'estero
15/02/2005 - 11:12
In America è uscito L'Ora Di Religione, in un cinema di New York, ed ha incassato 9mila dollari nel primo fine settimana. Buon risultato. Sergio Castellitto si sta facendo un nome anche lì?
Il 4 marzo esce anche La Meglio Gioventù. Sono curioso di vedere come verrà accolto questo filmone di 6 ore.
In Argentina è uscito da tre settimane La Finestra di Fronte ed ha incassato 107mila dollari. Non male, considerato che Il Segreto dei Templari nelle stesse tre settimane ha incassato 600mila dollari.
Neverland
14/02/2005 - 14:21
Premetto che ho pianto per tutto il secondo tempo. E questo per me vale un punto in più!
Il film è bellissimo. Una parabola intensa sul valore dell'immaginazione e della fantasia, ma anche sul passaggio all'età adulta, sulla sottile differenza fra bugia e fantasia, sul rapporto della verità con la creazione artistica e teatrale e sul processo creativo in sè. Il tutto filtrato attraverso le emozioni di una storia che, come dicevo, non risparmia le lacrime. Il tema ricorda molto l'altrettanto bello "Big Fish" di Tim Burton, ma l'approccio è abbastanza diverso. La regia è molto bella e rende i passaggi dalla realtà alla fantasia con eleganza ed efficacia. Gli interpreti sono perfetti. Su tutti svetta un meraviglioso Johnny Depp, che affronta il proprio personaggio con misura e un anticonformismo costruito su ingenuità e riflessione, che risulta perfettamente credibile nel contesto vittoriano in cui si muove. Impressionante Freddie Highmore nella parte del bambino scettico.
Certo chi considera il ricorso alla lacrima, un difetto in un film, allora avrà modo di togliere un punto. Per me, come dicevo, questo punto è guadagnato.
Sanremo: polemiche
11/02/2005 - 17:40
I discografici hanno paura che gli ospiti invitati da Bonolis come "opinionisti" trasformino il festival in una specie di reality show, con grave detrimento per le canzoni e gli artisti... ma se loro sono i primi ha mandare personaggi che andrebbero bene per Music Farm (da Toto Cutugno ai Matia Bazar, a Marcella), perchè Bonolis non si dovrebbe adeguare!!
Box Office
08/02/2005 - 10:28
Neverland parte molto bene. Raccoglie 1,6 milioni di euro in 269 sale, registrando la media più alta dai weekend di Natale.
Ma quando arrivano le ragazze parte abbastanza bene (631mila euro) ma non supera i 3mila euro per sala.
Elektra non replica il flop americano ma ci va poco lontano: 520mila euro, 2.600 euro per sala (va detto che la promozione è stata parecchio fiacca: avevano già rinunciato in partenza!). Molto peggio va Squadra 49 (570mila euro, 1.700 euro per sala) che invece in patria è stato un gran successo.
Da segnalare, al 26° posto Lista Civica di Protezione: San Gennaro Aiutaci Tu che ha incassato 12euro in 10 sale. Che presumibilmente sono tutte concentrate in Campania e dintorni. Ennesimo caso di film 'regionale' di cui non si sa nulla a pochi chilometri di distanza (vedi il caso Invaxon - Alieni in Liguria che a Natale ha incassato circa 80 mila euro), fenomenologia tipicamente italiana su cui un giorno sarebbe divertente fare un approfondimento.
The Aviator
08/02/2005 - 10:13
Un film poderoso, perfettamente realizzato, affascinante ed intenso, ma... non saprei... non mi ha coinvolto fino in fondo. Non so spiegarmi bene il motivo. Forse non è scattata nessuna identificazione con il personaggio, che rimane tutto sommato abbastanza distante, lì sullo schermo con le sue manie di grandezza e le sue fobie. E' come se non avessi ricevuto nulla di nuovo, nulla che non mi aspettassi già. In questi casi mi rendo conto in maniera più eclatante della soggettività dei miei giudizi, ma da un film pretendo che sconquassi entrambi gli emisferi del cervello ed in questo caso non è successo.
Comunque le qualità sono innegabili. In primis la recitazione di Di Caprio e, soprattutto, di Cate Blanchett (una Hepburn stupefacente). La regia di Scorsese è indubbiamente efficace (anche se la semplicità del mio sguardo preferisce i barocchismi di Oliver Stone!). Insomma, se vincerà l'Oscar, non sarà certo rubato (ma devo guardare gli altri candidati, ancora) ma non sarò nemmeno in vena di festeggiamenti...
Amici
04/02/2005 - 16:27
... e finalmente sono tornati, gli Amici di Maria De Filippi. Si lo so che state sghignazzando, ma toglietevi quell'aria snob e cambiate sito, perchè il mio outing l'ho già fatto parecchio tempo fa e Amici è la mia trasmissione preferita, in assoluto. E ieri me la sono goduta. Antonino ha una voce incredibile e con quel sorriso che fa mentre canta sembra la versione bianca e maschile di Randy Crawford. Massimiliano è bravissimo a cantare e a ballare, certo ha diversi margini di miglioramento ma potrebbe diventare l'erede di Manuel Frattini e quindi uno dei migliori protagonisti di musical in Italia; purtroppo non è un 'personaggio' e quindi non buca lo schermo, ma sono sicuro che su un palcoscenico teatrale ha grande carisma. Mi sono commosso con le lettere strappalacrime (mi commuovo sempre!). Mi sono divertito con Laura Pausini (Vivimi è la mia canzone preferita del momento). Bentornati, Amici!
Alberi di Natale
04/02/2005 - 15:55
Nonostante sia arrivato Febbraio, ogni tanto si vedono ancora in giro gli addobbi natalizi, che probabilmente qualche negoziante non vuole togliere perchè fanno tanto colore. A me mettono una gran tristezza. Gli addobbi natalizi dopo il 6 gennaio risultano fanno tanto squallore.
P.S.: in piazza San Pietro c'è ancora l'albero di Natale!!!! ![]()
Box Office: note sparse
02/02/2005 - 12:03
The Aviator parte da blockbuster (2,1 milioni) ma non troppo. Ma ce l'aspettavamo.
Alexander inizia a calare, ma ha raccolto abbastanza bene. Dovrebbe arrivare 9 milioni di euro. Niente male.
Bridget Jones arriverà, invece, a 10 milioni. Sotto i 13 del primo episodio, ma comunque un ottimo successo.
Quando meno te l'aspetti non va. La figlioletta di Goldie Hawn, Kate Hudson, da noi non è ancora una 'acchiappapubblico'.
Alla luce del sole ha incassato 730mila euro in 10 giorni. Non male, ma la media per sala è stata bassa in tutti e due i weekend. Zingaretti al cinema ha bisogno di una prova d'appello per confermare la sua capacità d'attrazione. Da un lato, il buon battage pubblicitario organizzato dalla Mikado e l'elevato numero di sale, dall'altro l'accoglienza un pò freddina della critica, hanno creato segnali confusi che hanno prodotto un risultato non esaltante.
La nuova Moviemax si è molto prodigata per il lancio di Natural City (accostato addirittura a Blade Runner), ma i risultati sono stati poco brillanti. In 78 sale, ha raccolto 96mila euro, poco più di 1.200 euro per sala. Chissà che il passaparola non permetta migliori destini...





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