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Archivio Ottobre 2004

Banale

by aspettandokroger

29/10/2004 - 11:02

Sono una persona normale. Quasi banale. Sono nazional-popolare. Per dire qualcosa di intelligente mi devo sforzare. Se parlo senza impegnarmi dico banalità del tipo "eh, sono cose che succedono" o "staremo a vedere". Ho gusti normali. Anche se qualche volta mi stupisco. Non sono ambizioso. Sono un impiegato e passo le mie giornate seduto davanti ad un computer. Alcune cose mi piacciono. Altre no. Sulla maggior parte non ho la minima opinione. Ad esempio sulla religione. Forse perchè non mi fermo a riflettere. Ecco non mi concedo molto tempo per pensare. Ecco perchè finisco per scrivere banalità. Potrei scavare molto più a fondo, lo so. Ma finisco per galleggiare in superficie. D'altra parte, sono una persona normale.

Ispirato dai mi piace non mi piace di Armando

italia america

by aspettandokroger

27/10/2004 - 11:57

La sfida al Box Office americano fra I'm Not Scared (Io Non Ho Paura) e Remember Me, My Love) Ricordati Di Me è stata vinta decisamente dal film di Salvatores. Il primo ha incassato più di un milione e mezzo di dollari mentre il secondo potrebbe raggiungere al massimo 200mila dollari di incasso (L'Ultimo Bacio aveva superato il milione).

Evidentemente continua a funzionare meglio l'Italia più tradizionale di Salvatores (che è anche sostenuto dal suo Oscar) piuttosto che l'Italia moderna di Muccino (nonostante la Bellucci, che in America è una star nascente). Va detto anche che Io Non Ho Paura è molto più bello di Ricordati Di Me.

The West Wing

by aspettandokroger

27/10/2004 - 11:10

L'altra sera ho visto una puntata di The West Wing, uno dei migliori telefilm americani degli ultimi anni, che racconta la vita alla Casa Bianca con uno stile realistico ed efficace, e con degli attori eccellenti (a cominciare dalla coppia presidenziale, Martin Sheen e Stockard Channing). Purtroppo lo trasmettono dopo la mezzanotte su Rete4, per cui è praticamente invedibile, però se vi capita buttategli un occhio.

Nella puntata che ho visto la cosa interessante era che, fra i vari casi trattati, c'era quello di un ragazzino che aveva sparato alla sua insegnato e poi era partito per l'Italia. Qui era stato arrestato e gli Stati Uniti ne avevano chiesto l'estradizione. Ma l'Italia per concederla, voleva rassicurazioni sul fatto che non sarebbe stata applicata la pena di morte, altrimenti non avrebbe estradato il ragazzo. E allora vediamo che un funzionario dell'ambasciata italiana fa una piccola lezioncina di diritti civili all'emissario della Casa Bianca: - se lei è in un ristorante e vede che al tavolo accanto al suo un padre picchia a sangue la sua bambina perchè sta facendo i capricci, non interviene? - ma quel ragazzo non ha fatto i capricci - che cosa dovrebbe fare la bambina per giustificare una reazione simile da parte del padre e la sua inerzia?

Insomma l'Italia paladina della lotta contro la pena di morte. Ultimamente non capita spesso di sentirsi orgogliosi di essere italiani.

Sito

by aspettandokroger

26/10/2004 - 14:40

Vi consiglio il sito di Lavorare Con Lentezza. Il migliore che abbia mai visto di un film italiano.

Lavorare Con Lentezza

by aspettandokroger

26/10/2004 - 12:00

Sono uscito un pò perplesso da questo film, ma non riesco a spiegarmi il perchè fino in fondo.

Il film, tutto sommato, mi è piaciuto: è abbastanza divertente, originale e ricrea perfettamente l'atmosfera di quel '77 così movimentato. I personaggi principali sono abbastanza ben disegnati (soprattutto quelli affidati a Mastandrea e alla Pandolfi) anche se si muovono in una pletora di personaggi secondari che, sinceramente, si fa anche fatica a distinguere. La regia è sicuramente divertente ma forse eccessivamente frammentaria, con questa continua commistione di montaggio ipercinetico e macchina a mano, che sicuramente, come qualcuno mi faceva notare, trasmette il senso della confusione e dell'improvvisazione che regnava allora, ma alla lunga diventa anche un pò stancante.

Alla fine ho avuto la sensazione di aver assistito ad un lungo videoclip. E, a ripensarci, il film sembra proprio un prodotto di Mtv, ma proprio di quella italiana, quella che mette insieme i manga e i no global, i video rutilanti dei rappers americani e il rock alternativo degli Afterhours (c'è anche il vj Massimo Coppola che praticamente fa se stesso). Ed infatti il '77 che viene rievocato assomiglia molto al movimento no global dei centri sociali e l'assedio di Bologna ricorda le manifestazioni di Genova per il G8. Il comunismo e la rivoluzione si sentono nei discorsi dei ragazzi ma in maniera quasi incomprensibile, più come esercizio di stile che come idee credute e vissute.

Insomma la sensazione è che, in fondo, Chiesa cerchi di compiacere un pò il suo pubblico potenziale, perdendo quel pizzico di sostanza che avrebbe reso il film più efficace.

P.S.: ho riletto quello che ho scritto e ho pensato che probabilmente dieci anni fa questo film mi avrebbe entusiasmato: sono diventato un vecchietto? Ho paura di sì!

Novità sul fantasma

by aspettandokroger

25/10/2004 - 11:46

 Sento dire in giro che il Fantasma Dell'Opera verrà doppiato e distribuito in parte doppiato ed in parte in originale.

Non so che pensarne. Di sicuro mi toccherà andarlo a vedere due volte. Però potrebbe essere una buona idea per avvicinare più facilmente il grande pubblico. Anche se l'idea di una traduzione in italiano mi fa un pò rabbrividire!

Sembra addirittura che la cosa sia stata voluta direttamente da Webber... vi terrò aggiornati.

Jim Carrey

by aspettandokroger

21/10/2004 - 15:29

Come è possibile tradurre un titolo bellissimo come Eternal Sunshine Of The Spotless Mind con Se Mi Lasci Ti Cancello? Vorrebbero forse farcelo passare per una commediola romantica? Magari il seguito di Se Scappo Ti Sposo? O forse una derivazione del nuovo spot Tim? Oltretutto è proprio una brutta frase! Considerato che il titolo originale proviene da un verso del '700...

E poi avete sentito il trailer? La frase di lancio è "dopo Una Settimana Da Dio il film che conferma Jim Carrey come una superstar" (o qualcosa del genere). Ma perchè Jim Carrey deve ancora dimostrare di essere una superstar?

Io ho capito che la Eagle Picture vuole attirare al cinema le grandi masse che non sarebbero certo attratte dal solo nome di Charlie Kaufmann e nemmeno quello di Jim Carrey, se non associato ad un titolo comico. Il problema è che in questo modo si vuole tirare un bidone a quegli spettatori che si aspetteranno di farsi quattro risate e si troveranno invece alle prese con uno strano oggetto cervellotico (almeno questo è quello che mi aspetto da un film sceneggiato da Kaufmann) e saranno ancora più delusi ed andranno in giro a sconsigliare il film. Insomma alla fine questa strategia di marketing potrebbe rivelarsi un boomerang.

Stati d'ansia

by aspettandokroger

21/10/2004 - 14:50

Hero Le Conseguenze Dell'Amore La Vita Che Vorrei Lavorare Con Lentezza Collateral De-Lovely Farhenheit 9/11 e poi Eternal Sunshine Of The Spotless Mind, (forse) Ovunque Sei, Shall We Dance, Les Choristes... andare al cinema sta dventando una corsa contro il tempo... di solito il tempo vince sempre!

Milionario

by aspettandokroger

18/10/2004 - 14:24

Dite quello che vi pare, ma io ieri sera mi sono commosso nel vedere quel ragazzo che discettando di Dante e di Kant ha vinto un milione di euro. Certo ha avuto anche fortuna, ma almeno non gli sono piovute adosso solo perchè ha scelto la scatola giusta o perchè è rimasto chiuso in una casa per tre mesi e comunque per rispondere a quelle domande ha perso parecchio tempo sui libri. Lo so, è solo moralismo ed io sono uno smielato sentimentale. Ma che ci posso fare?

Una delle mie trasmissioni preferite del momento è questo Inside The Actor's Studio, in cui il perfetto James Lipton intervista in maniera semplice e arguta tutti i principali attori di Hollywood, ripercorrendone la carriera e soffermandosi sulle caratteristiche del loro lavoro e sul loro approccio ai ruoli più importanti, senza gli inutili pettegolezzi o luoghi comuni dello star system americano.

Nell'ultima puntata che ho visto il protagonista era Russell Crowe. Strano personaggio. Sguardo quasi sempre verso il basso. Voce bassa, talvolta interrotta da una risatina acuta. Ogni tanto poi alza lo sguardo, con un movimento da istrione, ma subito lo riabbassa. Quando fuma appare più sicuro. Nonostante ciò non lo definirei un timido.

Anche lui è stato Dr. Scott in Rocky Horror Show.

Destra e sinistra

by aspettandokroger

13/10/2004 - 10:36

Ormai queste due categorie sono utilizzate per interpretare qualsiasi cosa.

Le due Simone, volontarie e pacifiste, sono di sinistra.

Quindi Jessica e Sabrina, per opposizione, e forse perchè facevano lavori più comuni e stavano in Medio Oriente solo per vacanza, devono essere di destra.

E allora tutta la stampa di destra (e non) si è affrettata ad ammonirci affinchè non ci dimentichiamo delle due povere ragazze "normali", ad esclusivo favore delle due ragazze "di sinistra", che oltretutto sembra siano state anche vagamente ingrate (!?).

Come se fossero in competizione fra di loro, come se a noi fossero apparse in competizione fra di loro.

La sensazione che ho è che "se la cantano e se la sonano". Speculando sulle vite altrui.

Telefilm

by aspettandokroger

12/10/2004 - 10:25

Ci sono rimasto molto male ieri mattina quando ho scoperto che Italia Uno aveva sostituito le repliche di Happy Days con quelle di Arnold!Happy Days Online

Le puntate di Happy Days erano quelle del periodo d'oro. Per intenderci, quelle di quando Fonzie non riesce a dire 'ho sbagliato' a Ralph che vuole arruolarsi nei marines o di quando Fonzie canta o di quando si cerca un lavoro e prova a fare vendite porta a porta. Insomma dei piccoli gioielli (tra l'altro ho scoperto che dietro tutto c'era Garry Marshall, il regista di Pretty Woman), che mi permettevano di affrontare la giornata con più leggerezza.

    Da ieri, invece, trasmettono Arnold. Che ogni volta che lo guardo non capisco come facesse a piacermi tanto quando ero bambino. Mi ricordo che scompisciavo dalle risate. Adesso mi mette solo tristezza. Forse è per i tristi destini vissuti dai protagonisti negli anni successivi alla chiusura della serie. Tanto più che adesso stanno facendo le puntate delle ultime serie, quando entra in gioco anche il 'fratellino' di Arnold, il ragazzino con il caschetto di capelli rossi (che non mi è stato mai molto simpatico, nemmeno quando ero bambino) e Arnold, ormai è sempre meno bambino e sempre più un 'nanetto'.

Aridatece Happy Days!

La Mala Educaciòn

by aspettandokroger

11/10/2004 - 14:26

Secondo film spagnolo nel giro di quattro giorni: stessa ora, stesso cinema, sempre da solo (ormai rubo le ore libere per vedere i film che altrimenti finirei per perdere!).

 Dico subito che questa volta Almodovar mi ha deluso. Sarà che ci aveva abituato troppo bene, con i suoi ultimi due meravigliosi film. Sarà che, incastrato così al volo fra due impegni, non ero nello stato d'animo adatto. Fatto sta che questa volta non mi sono emozionato e tanto meno appassionato.

L'inizio, a dire il vero, è abbastanza promettente, e le scene con Bernal e Camara che fanno i travestiti nel paesino sono divertenti (anche se l'esibizione di Bernal ricorda molto quella di Miguel Bosè in Tacchi a Spillo). Poi però il film prende la strada del noir, con la sovrapposizione fra realtà e finzione. E lì mi sembra che diventi meno convincente. A tratti anche noioso, direi. Forse perchè, tutto sommato, la storia, a parte uno snodo fondamentale, risulta abbastanza prevedibile. O forse perchè i personaggi non appaiono sviluppati pienamenti. Soprattutto il carattere di Ignacio/Juan sembra rimanere un po' in superficie, non lo si capisce fino in fondo, non ha uno spessore sufficiente per renderlo completamente credibile (che poi è sempre stata l'arma vincente di Almodovar, quella di rendere credibili i personaggi più strampalati). Probabilmente quello più riuscito è Padre Manolo, personaggio negativo ma consapevole della propria natura.

Detto questo, certo va comunque detto che la mano di Almodovar è sempre raffinata e ci sono delle immagini molto belle. Solo che, come dicevo prima, ci ha abituati talmente bene, che stavolta non ho saputo trattenere un pò di delusione!

Mare Dentro

by aspettandokroger

08/10/2004 - 14:37

Si può uscire da un film su un paraplegico che desidera la morte, con una voglia di vivere rinnovata? E' quello che mi è accaduto dopo aver visto "Mare Dentro", uno di quei film la cui visione rappresenta una vera e propria esperienza di vita, tanto ti scuotono le viscere. Forse è, banalmente, la tradizionale catarsi che si vive quando si osservano le sventure altrui e ci si rende conto delle proprie fortune, solitamente date per contate. Ma ho l'impressione che ci sia qualcosa di più. Amenabar ha voluto fare, attraverso questa storia drammatica, una sorta di celebrazione della vita, nella sua essenza più intima ed elementare. Quella vita che è, fondamentalmente, relazione con ciò che ci circonda, dalla natura (il mare, il vento, i suoni) alle persone (sia nel contatto fisico che in quello spirituale). L'immobilità del protagonista esalta quello che non può essere gustato (come una corsa nel bosco) ma anche quello che viene vissuto (il rapporto padre-figlio, l'amore di una donna). E la contraddizione fra la vita che scorre sullo schermo ed il suo rifiuto che sentiamo proclamare continuamente, in modo sereno e deciso, ci accompagna fuori dal cinema, ci insinua il dubbio, ci stimola la riflessione. Quello dell'eutanasia è un argomento difficile e Amenabar ce lo consegna in tutta la sua complessità, esaltandola.

Che Bardem fornisca una prova magistrale, è stato ampiamente riconosciuto da tutti. E non si può far altro che concordare. Da lodare, in particolare, la scelta fatta da Amenabar. L'intensità di Bardem scaturisce soprattutto dal contrasto fra la sua fisicità prorompente e la malattia che mette in scena.

Anche tutti gli altri attori sono magnifici. I due che mi sono rimasti nel cuore sono la cognata, che si occupa di Ramon con dedizione totale, costantemente presente, ma senza giudicarlo (un rapporto molto complesso, che la pone a metà strada fra una moglie ed una mamma), ed il padre, presenza dimessa, di poche parole ma con una faccia che ne racconta mille. La separazione da questi due affetti è sicuramente il momento più commovente del film.

La scena più bella, per me, è stata quella del volo onirico di Ramon fra le vallate della Galizia, fino ad arrivare al mare, la cui vista procura un vero e proprio tuffo al cuore. Tecnica cinematografica sopraffina. (Tra l'altro questa scena assomiglia moltissimo ad uno dei miei sogni più belli e più ricorrenti).

Ci sarebbero tante cosa da dire su questo film, ma mi manca il tempo e, soprattutto, la pazienza di snocciolare con le parole le emozioni e le riflessioni che ho vissuto. Il mio consiglio è di andare a vederlo. Fate un bel respiro e lanciatevi, ne sarà valsa la pena.

Dubbi

by aspettandokroger

06/10/2004 - 10:45

Ieri qualcuno mi ha detto che ho una "buona stampa".

Lo devo prendere come un complimento?

by aspettandokroger

05/10/2004 - 10:02

 Ogni tanto fa piacere divertirsi con inseguimenti mozzafiato e salvataggi all'ultimo minuto. Insomma con qualche "missione impossibile".

Se poi il protagonista fa tutto con la naturalezza di chi "lo so fare ma non so perchè lo so fare", la cosa acquista anche un qualche spessore di credibilità (senza esagerare, però) e il tutto si fa ancora più divertente.

La storia è abbastanza semplice, scorre via senza inutili complicazioni ma efficacemente. Gli attori sono tutti molto bravi e Matt Damon, anche senza fare molti sforzi (recitativi, perchè di sforzi fisici, apparentemente, ne ha fatti parecchi), crea una specie di "eroe per caso", asciutto e senza retorica.

La regia di Paul Greengrass è sicuramente interessante, anche se, per i  miei gusti, abusa un pò della camera a mano: quando il montaggio è già così veloce, mi sembra eccessivo infilarci anche delle immagini così traballanti. La sensazione è che ci si perda qualcosa. Ma forse è dipeso solo dal fatto che ero seduto in quinta fila...

Terra

by aspettandokroger

04/10/2004 - 14:24

... solo per segnalare un farneticante e lunghissimo servizio-sermone di Toni Capuozzo in cui predicava genericamente sulla guerra in Iraq, contro le posizioni di sinistra e pacifiste, in maniera talmente generica e vaga che spesso non si capiva cosa volesse dire, con chi ce l'avesse veramente (non ha mai fatto un nome, ma solo riferimenti generici a "chi sostiene che..."), mescolando in un minestrone guerre, terrorismi, ribellioni, resistenze, pietismi e arroganze degli ultimi vent'anni.

Un pessimo esempio di televisione. Ma non perchè sembrasse di destra. Ma perchè non si capiva proprio cosa volesse dire!

News

by aspettandokroger

01/10/2004 - 11:19

Per gli amanti del musical: sembra che stiano per iniziare le riprese del film di RENT, bellissimo musical di Jonathan Larson (quello di "Season Of Love", per intenderci).

Il regista sarà Chris Columbus, quello di Mamma Ho Perso L'Aereo e i primi due Harry Potter: lo so non è il massimo, avremmo tutti preferito Baz Luhrmann (per qualsiasi trasposizione di musical avremmo preferito sempre Baz Luhrmann!).

Ma anche il Fantasma Dell'Opera è stato girato da Joel Schumacher, quello di Batman&Robin. Però dalle prime immagini sembra un buon lavoro...

Archivio Ottobre 2004