Ovunque sei
09/09/2004 - 17:13
Mi chiedo se a Cannes un film poco riuscito (non ho sentito parlare di "nefandezza") con protagonista, ad esempio, Vincent Cassel, sarebbe stato accolto allo stesso modo.
I critici cinematografici italiani (intesi come massa) sembrano avere un unico parametro di valutazione: la distinzione. Nel senso che loro devono distinguersi da quello che può piacere a tutti gli altri. Ed infatti qual'è il film più acclamato finora alla mostra? Il solito orientale, le cui caratteristiche più apprezzate sono state la lentezza ed il silenzio. Sicuramente questa sarà un'opera magnifica, ma è il clichè culturale e la prevedibilità dei giudizi che è imbarazzante.





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